La
Roma esce sconfitta per 4-3 dalla sfida contro il
Real Madrid, al termine di una partita ricca di emozioni e rimpianti. I giallorossi, avanti 3-1 all'Olimpico, subiscono la rimonta degli spagnoli, capaci di ribaltare il risultato nel giro di pochi minuti. Una sconfitta amara per la squadra di Gasperini, che ha mostrato qualità e coraggio, ma ha pagato a caro prezzo gli errori difensivi.
Tiziano Carmellini, sulle colonne de Il Tempo, sottolinea le difficoltà delle squadre italiane in Europa: "Se il livello si alza le italiane affondano". Mimmo Ferretti, sul Corriere dello Sport, evidenzia invece le disattenzioni decisive dei giallorossi: "Gli errori si pagano". Daniele Dallera, sul Corriere della Sera, invita la squadra a voltare pagina dopo la delusione: "Non resta che reagire".
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
T. CARMELLINI - IL TEMPO
Non è finita, finché non è finita. Una dura lezione che ieri sera la Roma ha imparato dai fenomeni del Real Madrid. Peccato perché la squadra di Gasperini aveva prevalso in gioco e occasioni portandosi avanti di due lunghezze prima di buttar via tutto negli otto minuti finali.
SINE METU aveva gridato e scritto l'Olimpico e senza paura la Roma aveva giocato a viso aperto con il Real: dominando per lunghi tratti. Ma alla fine il bilancio è lo stesso delle altre tre italiane impegnate in questa seconda giornata di Champions.
Peccato perché la Roma se l'era giocata così come aveva auspicato alla vigilia Gasperini e sul campo ha mostrato una crescita esponenziale che le consente di duellare alla pari con i campioni del Real. Anzi, al netto delle occasioni sbagliate e dell'andamento della prima frazione di gioco il pari dell'intervallo andava anche un po' stretto ai giallorossi. Ma contro fenomeni di questo calibro non puoi sbagliare nulla: devi giocare la partita perfetta e tre gol possono non bastare. L'esempio è il primo gol di Mbappé (dopo ieri 72 reti in cento gare giocate in Champions): una palla sbagliata e un gol. Sulla stessa lunghezza d'onde, dopo aver comandato la gara, condotta 3-1, in otto minuti di distrazione la Roma si ritrova con un pugno di mosche in mano.
Poi chiaro, perdi Koné subito, poi Dybala e nel finale chiudi la gara senza sei titolari veri: a questi livelli fa tutta la differenza del mondo.
Il bilancio delle italiane dopo due giornate ci mette di fronte a una realtà dura: ci manca ancora qualcosa. Inter e Napoli erano uscite con le ossa rotte dalle rispettive sfide con Bruges e Villarreal a dimostrazione che in Europa il livello si alza eccome. E se per la squadra di Chivu martedì sera a San Siro è arrivata la prima sconfitta stagionale, qualcosa vorrà pur dire. La sensazione è che, per lunghi tratti, gli altri corrano di più, ma tanto di più e anche una squadra dinamica come il Como in Olanda si è dovuta arrendere al Feyenoord che andava proprio a un'altra velocità. La Roma in questo senso ha fatto eccezione, ma alla fine il risultato è stato lo stesso... meditate gente, meditate!
D. DALLERA - CORRIERE DELLA SERA
Il finale di uno show che la Roma non dimenticherà mai. Pazza Roma. Stava dominando, stava infierendo sul Real Madrid, stava rifilando una lezione a Mourinho, stava vincendo 3-1 all'82'. […] La seconda giornata di Champions è una disfatta per il calcio italiano; perdono tutte, ma la sconfitta della Roma è un suicidio della squadra giallorossa. I meriti tecnici di una superiorità durata 80 minuti restano, purtroppo faranno storia anche gli ultimi 15. […]
Osannato dalla curva giallorossa, il tecnico portoghese, riconoscente, le manda un bacio, stavolta sincero perché l'accoglienza e il saluto sono davvero toccanti, ricchi d'amore. Povero invece il calcio del Real, in difficoltà davanti a una Roma che è un piacere vederla giocare. […]
Le sue mosse vincenti stravolgono il copione di un film finora emozionante per la Roma. Poi, ovvio, ha la fortuna di avere a che fare con Mbappé, un demonio, che non perdona alcuna svista, distrazione, difatti soffoca con un assolo tremendo la superiorità iniziale della Roma e la lezione impartita da Gasperini (se lo tengano stretto i tifosi giallorossi) nel primo atto dello show. […]
M. FERRETTI - CORRIERE DELLO SPORT
Cosa ci resta negli occhi e nel cuore della prima notte di Champions della Roma all'Olimpico dopo sette anni e otto mesi di attesa? Cosa ne resta delle emozioni infinite e sincere per l'iconico ritorno a casa di José Mourinho, accolto da un popolo generoso e riconoscente? Più di ogni altra cosa, resta la delusione per un verdetto amarissimo. Il calcio, si sa, non ammette sentimenti: accetta soltanto sentenze e quella pronunciata ieri sera allo stadio Olimpico è stata chiarissima: la Roma in Champions deve crescere ancora tanto. Sentenza dura, pesante e per certi versi esagerata ma a determinati livelli gli errori si pagano in maniera carissima. E la Roma ne ha commessi tanti, troppi per non fare un vistoso mea culpa. […]
Gian Piero Gasperini si è affidato a dieci uomini di Como, con Soulé preferito a Pellegrini, ha provato a spingere in avanti la sua consueta Roma, quella sfacciata, aggressiva, "sine metu" come da richiesta della Sud e uomo contro uomo come da tradizione. Roma coraggiosa, propositiva e capace di costruire più di una occasione da gol. […]
Poi nella ripresa il doppio show di Malen, con partita indirizzata verso un risultato clamoroso e inaspettato quindi la folle rimonta del Real, con tre reti realizzate su altrettanti calci d'angolo. Una pecca clamorosa, per la Roma. Una serie imbarazzante di errori che hanno demolito la squadra e il morale della gente romanista. […]
Ecco perché la squadra di GPG ha bisogno di perfezionare tante cose, a cominciare dalla gestione dei calci d'angolo degli avversari. Il Real è di un'altra categoria, aiutarlo non serve.
A. POLVEROSI - CORRIERE DELLO SPORT
Era un trionfo, si è trasformato in un crollo, in una beffa, in una nottata dell’assurdo. Da 3-1 a 3-4, la Roma ha preso tre gol negli ultimi minuti, con tre calci d’angolo. Era stata perfetta fino a quel momento, poi è stata rintronata dalla furia del Real e soprattutto di Endrick. […]
La nostra seconda giornata di Champions è stata un disastro, sui 12 punti a disposizione delle italiane ne abbiamo presi zero, quattro pesantissime sconfitte, abbiamo incassato in due serate la bellezza (tristezza) di 14 gol. Quello che è successo all’Olimpico è clamoroso, quasi inspiegabile se non con la differenza di qualità individuale. […] Sono stati cambi forse necessari ma che inevitabilmente hanno abbassato il livello fisico e tecnico della squadra. […]
Eppure, per quanto aveva prodotto già nel primo tempo, per il gioco, la personalità e le occasioni, la squadra di Gasperini aveva raccolto davvero poco. Poteva, anzi, doveva chiuderlo almeno con un gol di vantaggio e invece è rientrata negli spogliatoi con l’uno a uno di Mbappé. […]
I problemi della squadra di Mourinho combaciavano perfettamente con le virtù della squadra di Gasperini, proprio come, nel finale, nel momento decisivo, sarebbe successo l’esatto opposto. […] Senza Koné e Dybala, cioè senza la massima potenza fisica e la massima qualità, la Roma ha segnato due volte con Malen. Poi si è chiusa, ha perso centimetri e soprattutto ha perso le posizioni sui calci d’angolo del Real. La beffa è stato il 4-3, firmato da Rudiger, un ex. Perdere così fa un male cane.