I due allenatori si stringono la mano, chiacchierano, si scambiano complimenti e opinioni. Sorridono: Fabregas e
Gasperini - ripresi anche dalle telecamere - sono insieme davanti a un’uscita dello stadio Sinigaglia, alla fine brindano al pari. Lo spagnolo perché uscito indenne da uno scontro diretto contro una delle formazioni più in forma del campionato; Gasp, alla fine, gasato pure lui per gli stessi motivi e per la prestazione di ferro della sua squadra. Poteva andare peggio a entrambi. Strano lo zero a zero tra questi due giochisti di diverse generazioni:
Cesc moderno per la sua gioventù, Gian Piero moderno nonostante l’età e la lunga esperienza. Uno recrimina per la mancata espulsione di Wesley, l’altro risponde rivendicando l’espulsione esagerata di Malen. Pari anche lì: del resto, una x tra le due migliori difese della passata stagione, poteva pure essere prevedibile. […]
«È stata una Roma di sostanza, di spessore», ammette Gasp, senza doversi vergognare. La sua Roma, specie nel primo tempo, ha saputo anche attaccare, e bene. «Abbiamo avuto delle ottime situazioni per fare gol e un paio importanti pure il Como, ma abbiamo dato la sensazione di poter passare in vantaggio. Poi ovviamente, giocando in inferiorità numerica, contro una squadra forte come il Como, diventa difficile. C’è rammarico per quel rosso. Non so come sarebbe finita la partita undici contro undici, ma eravamo fiduciosi di avere ottime chances». […]
La Roma, costretta nella propria metà campo, ha tirato fuori il sangue argentino. Il combattimento è diventato poesia. «Ci siamo difesi con lucidità e ordine. Un pareggio, in queste condizioni, va bene lo stesso». E senza Svilar, in quella situazione, si è temuto qualcosa? «Gollini è stato bravo, anche nel rilancio con i piedi e con le mani. La squadra l’ha messo in questa situazione, è stato attento e preciso. La squadra lo ha messo nelle condizioni migliori. È un portiere che saprà sostituire molto bene Svilar». […]
Elogi a
Gollini e inevitabilmente a
Dybala, che ha lottato come un mediano. «Credo che Paulo sia stato straordinario anche quando eravamo in dieci, a ripulire situazioni non facili in inferiorità numerica. Non ricordo suoi palloni persi e anzi mi sembra nuovamente forte nello spunto. Peccato nella situazione del primo tempo in cui poteva fare gol.
Ma anche stavolta, ha tirato fuori una prestazione straordinaria. Perché non l’ho tolto prima? Mi ha convinto minuto dopo minuto per il lavoro che stava facendo, tenendo impegnati i loro centrali». […]
Si volta pagina, mercoledì c’è il Real. Il confronto con una big fa paura? «Arriva una formazione di campioni incredibili, sia in campo che in panchina. Affrontiamo una delle migliori squadre in assoluto, tra le più forti d’Europa, che ha fatto un mercato straordinario. Mourinho a Roma ha lasciato un ricordo e un affetto straordinario, ma ora la nostra è un altro tipo di squadra. Molto diversa da quella che giocava con José, e a me sta dando grandi soddisfazioni. Contro il Como bisognava avere un grande morale, una grande condizione e un grande cuore per giocare così: e io tutto questo l’ho visto».
(messaggero)