Dopo tre giorni di riposo, i cancelli di Trigoria si sono riaperti ieri pomeriggio e la Roma ha cominciato così a preparare la sfida al Como, che domenica segnerà la ripresa del campionato. In riva al lago, Gasperini è pronto a riprendere la corsa da dove aveva lasciato, con la sua squadra prima in classifica, insieme a Inter e Lazio, e in striscia positiva con quattro vittorie e un pari alle spalle. Un rendimento che può far sognare i tifosi romanisti, che in 1000 seguiranno la squadra al Sinigaglia, riempiendo il settore ospiti per la prima trasferta libera dopo nove mesi di divieti e limitazioni, ma per parlare di lotta scudetto è ancora presto. (...) Gasperini deve provare a vincere la corsa contro se stesso, tentando nell'impresa non banale di alzare l'asticella rispetto al terzo posto di un anno fa. E guardando all'avvio dello scorso campionato, in effetti, la Roma in queste prime cinque giornate è già riuscita a fare meglio. Non tanto a livello dì punti, anche se comunque i 13 messi in cascina fin qui rappresentano un passo in avanti rispetto ai 12 raccolti nelle stesse giornate della se-rie A 2025-26, quanto nel peso specifico dei punti fatti. Storicamente, il limite di questo gruppo, tante volte incensato da Gasperini per atteggiamenti, è stato rappresentato dal rendimento negli scontri diretti. Negli ultimi anni le gioie romaniste nei big match sono state merce rara e, anche l'annata passata, comunque conclusa sul podio della classifica e con il pass Champions conquistato, non ha fatto eccezione da questo punto di vista. Proprio contro il Como, all'Olimpico, un anno fa arri-varono tre dei sette punti totali che la Roma riuscì a raccogliere contro le prime sette —sei, esclusa la Roma — classificate. Già in questo primo segmento di campionato, però, il rendimento è migliorato: nelle sfide casalinghe contro Inter e Atalanta i giallorossi hanno conquistato 4 punti, rispetto al solo punto raccolto contro la Dea dodici mesi fa. (...)
(corsera)