Max Allegri è l'allenatore che Gian Piero
Gasperini ha incontrato più volte in carriera. Trentuno partite faccia a faccia, con lavista che partiva da differenti panchine e per diversi obiettivi, dal Cagliari, Genoa, Atalanta, Milan e Juventus, strade incrociate, destini spesso diversi. Non è andata sempre bene per l'attuale tecnico della Roma: sei le vittorie, undici i pareggi, quattordici le sconfitte, con una media punti di 0,94, con un ultimo successo che risale al 27/11/2021, Juve-Atalanta 0-1, gol di Zapata. C'è da dire che mediamente, Gasp, ha sempre guidato squadre, sulla carta, inferiori a quelle del suo collega. Oggi, al Maradona, c'è in ballo qualcosa di grande, probabilmente per entrambi: per il Napoli, vista la sua storia recente (due scudetti in tre anni), per la Roma in funzione delle sue ambizioni dopo la conquista del posto in Champions nella scorsa stagione. Non ci si nasconde, a Napoli oggi pomeriggio c'è in ballo un'idea di scudetto, seppur le due squadre sono a sette punti l'una dall'altra, il Napoli è nono, la Roma terza. (...) Già nella passata stagione, la Roma a Napoli-ma non c'era Allegri -aveva sfiorato il successo: la doppietta di
Malen non è bastata, Spinazzola e Alisson Santos avevano firmato le reti dell'uno a uno e del due a due definitivo, arrivato nei minuti finali, quasi come una beffa. Oggi è un'altra sto-ria, la Roma trova un Napoli in crisi di risultati in campionato, viene da due vittorie due sconfitte e un pari nelle ultime cinque partite. La caduta di Venezia, l'ultima, ha fatto male in particolar modo. Entrambi sono alle prese con molti infortuni, il Napoli ha cominciato prima, mentre Gasp nelle ultime settimane ha perso i suoi uomini migliori, Dybala, Koné e Svilar, e l'altro ieri pure
Pellegrini, che era stato appena recuperato. Uomini contati in attacco e a centrocampo, anche se va segnalato il recupero di
Cristante. Perla Roma è una grande prova di maturità, a Napoli ha la possibilità di mostrare le sue reali ambizioni, la sua forza negli uomini e nel gioco. (...)