Quaranta milioni di euro. È questa la cifra necessaria per presentarsi dal West Ham e chiudere l'operazione per Crysencio Summerville.
Il prezzo dell'esterno olandese è fissato: con un'offerta di quel livello, la Roma potrebbe portare a Trigoria uno dei principali obiettivi individuati per rinforzare l'attacco. Prima di muoversi concretamente, però, il club sta cercando di comprendere fino in fondo costi, margini e sostenibilità dell'investimento. È un lavoro simile a quello svolto nelle scorse settimane per Mason Greenwood: contatti, valutazioni e numerı sul tavolo, senza ancora arrivare all'affondo definitivo. Non perché Summerville non convinca, ma perché il suo acquisto deve essere inserito all'interno di un mercato nel quale la Roma sta portando avanti contemporaneamente diverse operazioni particolarmente onerose. Una su tutte riguarda Diego Moreira. Anche l'esterno dello Strasburgo ha una valutazione importante, attorno ai 35 milioni di euro, ai quali dovrebbe essere aggiunta una percentuale sulla futura rivendita. Due obiettivi diversi, ma accomunati da costi che obbligano la società a ragionare sull'equilibrio complessivo della campagna acquisti. Affondare per uno dei due significa impegnare una parte consistente delle risorse disponibili; provare a prenderli entrambi richiederebbe invece margini economici decisamente più ampi. Sono calcoli che a Trigoria vengono effettuati anche in funzione del futuro di Manu Koné. Il centrocampista francese resta nei radar del Manchester United e del Chelsea, entrambe alla ricerca di rinforzi per la mediana. Al momento non c'è la volontà di cederlo e la volontà della Roma è verificare fino all'ultimo la possibilità di costruire una squadra competitiva senza sacrificare uno dei suoi giocatori più importanti. Ma 50 milioni di sterline potrebbero essere recapitati a Trigoria già nei prossimi giorni. Attesa, non immobilismo. Visto che gli acquisti e le cessioni più rilevanti passano sempre dall'approvazione dei Friedkin, che mantengono l'ultima parola sulle operazioni. E guardano sempre con un occhio a Nyon. Lì a ottobre si deciderà il futuro della Roma rispetto al settlement agreement chiuso lo scorso 30 giugno. Se ne riparlerà tra qualche mese, quando la nuova Roma di Gasp avrà concluso il suo mercato da Champions League con la squadra dirigenziale e sportiva voluta dall'allenatore e sarà nel pieno di campionato e coppe. Ma dietro le scrivanie del Friedkin Group i numeri contano anche in inverno. In attesa di novità concrete sul mercato, la casella rinnovi sta per essere completamente spuntata. Ufficializzato Dybala, siamo alle firme per Celik (3 milioni di ingaggio annui), Mancini (contratto da oltre 3 milioni fino al 2029) e Cristante (2028). Più lunga la trattativa per Pellegrini, vista la distanza tra domanda e offerta. Dopo il poker di rinnovi praticamente ufficiali, l'asticella dei 3 milioni è vista come un buon parametro per sedersi al tavolo.
(La Repubblica)