Porta e difesa blindate. Nelle retrovie la Roma è assicurata: un solo gol subito nelle prime quattro giornate. Numeri da record: miglior difesa della Serie A e dei top cinque campionati europei insieme all’Arsenal. Merito del portiere Mile Svilar e di un reparto che funziona come un ingranaggio: levi uno, metti l’altro. E il risultato non cambia, quasi fosse una macchina perfetta. A Torino il tecnico Gian Piero Gasperini ha sostituito Evan Ndicka (ieri si è allenato in gruppo) con Leonardo Balerdi senza alterare il meccanismo, anzi esaltandolo. L’argentino ha comandato la difesa, «come se fosse un capitano» (così lo aveva presentato l’allenatore). Balerdi ha voglia di replicare anche contro l’Inter, il prossimo sabato, quando si giocherà la maglia da titolare con l’ivoriano. Le parole di Gasperini lo hanno elettrizzato: «Non vorrei scomodare Baresi per fare un paragone, ma per come Leonardo interpreta il ruolo, considerando l’aggressività e velocità nei recuperi, ci siamo». La strada che porta al suo riscatto è già tracciata: per assicurarsi la proprietà del difensore, al termine del prestito la Roma dovrà versare 16 milioni di euro nelle casse del Marsiglia. C’è anche l’ipotesi dell’obbligo di riscatto, che si attiverebbe al verificarsi di alcune condizioni legate a presenze, minutaggio e qualificazione alle coppe europee. […]
Verso la sfida per la vetta della classifica, il tecnico valuta quindi tutte le possibili «rotazioni» che aveva menzionato nelle ultime conferenze, dove ha sempre rimarcato la sua linea: «Non esistono titolari». C’è l’incognita Hermoso, alle prese con una contusione alla caviglia che però non desta particolare preoccupazione: già oggi lo spagnolo dovrebbe tornare ad allenarsi in gruppo. Scalda i motori anche Konstantinos Koulierakis, alla ricerca di spazio dopo i 22 minuti ritagliati contro la Fiorentina, nella prima giornata di campionato. «Sta bene, ma non so se giocherà. Non volete vedere Hermoso o Ndicka?», aveva risposto Gasperini prima della sfida col Torino, lasciando intendere che il greco è ancora indietro nelle gerarchie. Cerca spazio pure Daniele Ghilardi, in panchina nell’ultima uscita ma protagonista contro Lecce (da titolare) e Atalanta (da subentrato). Insomma, Gasperini ha l’imbarazzo della scelta in un reparto che mai, in tutta la sua carriera, gli aveva dato tante soddisfazioni. […] La favola degli allenatori giochisti che trascurano la difesa è un ricordo lontano. Nel caso di Gasperini, il trend era già migliorato nel corso delle ultime stagioni all’Atalanta, che nel 2024/25 prese 37 gol. Ma è a Roma che il tecnico ha consolidato la sua nuova vocazione. La media dei gol subiti a partita (0,82) nel 2025/26 è stata la migliore della sua carriera. E quest’anno vuole giocare al ribasso.
(repubblica)