Forse era meglio tenersi Ranieri

La penna degli Altri
sabato, 25 aprile 2026 alle 11:00
trigoria ranieri
Roma, la Roma, po esse sogno, po esse incubo, alla stessa maniera delle mani di Mario Brega in Bianco, rosso e verdone. Claudio Ranieri di Testaccio era tornato all'Aesse da figliol prodigo il 14 novembre 2024. Aveva il compito, assai arduo a dire il vero, di provare a salvare una stagione che sembrava irrecuperabile. Ci riuscì. E talmente bene che alla presidenza americana era venuto in mente di tenerselo stretto e di affidargli il ruolo di senior advisor, in pratica una sorta di super-direttore sportivo, un po' consigliere, un po' mega direttore, soprattutto parafulmini. I Friedkin non avevano mai brillato per sagacia calcistica, ma l'idea sembrava buona, soprattutto sembrava funzionare. Claudio Ranieri era riuscito a mettere un cerotto ben resistente sulle ferite dei sogni traditi dei tifosi. C'era il sor Claudio a tenere le redini della parte sportiva della Roma, c'era Gian Piero Gasperini in panchina, finalmente si vedeva una vera idea di AS Roma. La scelta della proprietà era soprattutto stata dettata da una considerazione: Claudio Ranieri è uomo di tatto e pazienza, un professionista serio e capace di portare tutti a miti consigli. Uno, insomma, che non crea problemi, anzi di solito i problemi li risolve. Uno capace di passare su ogni cosa per la Roma.
Il problema che ha portato allo strappo con la società è stato il rapporto con l'allenatore, Gian Piero Gasperini. I due non si sono mai amati troppo. Troppo diversi per carattere e modi. Claudio Ranieri avrebbe voluto qualcun altro a guidare la Roma che aveva in mente. [...]
Cosa si fossero detti il Gasp e la proprietà non è dato a sapersi. E neppure cosa fosse stato promesso all'allenatore per convincerlo ad accettare la panchina della Roma. Fatto sta che, almeno in parte, queste promesse non sono state rispettate. E il Gasp ha iniziato a lamentarsi. Le prime critiche al mercato erano iniziate a luglio, non sono mai terminate. Le lamentele di Gasperini non sono state indirizzate solo ai mancati acquisti, ma anche alla gestione tecnica. Gasp chiedeva di più, buttava in conferenza stampa mezze frasi sulle "mancanze" della dirigenza, scaricava sugli altri le colpe di una stagione non eccezionale. [...]
Venerdì 24 aprile si è chiusa l'ultima avventura di Ranieri a Roma. La società ha preferito l'allenatore a chi era riuscito a fare da parafulmine.
(Il Foglio)

APPENA ARRIVATO

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