Riscoprirsi ricchi. Perché quando puoi iscrivere a referto non uno ma due trequartisti di gran classe, Paulo Dybala e l'erede designato Rodrigo Mora, diventi all'improvviso custode di una miniera di fantasia. Con l'ultima operazione di mercato la Roma si è regalata una rarità nel calcio moderno: la coesistenza di due trequartisti capaci di accendere la luce con un solo tocco di palla, rinnovando la tradizione dei numeri 10 per eccellenza come Giuseppe Giannini e Francesco Totti. E la presenza dell'argentino e del portoghese sta rendendo magica l'atmosfera a Trigoria: una sensazione di orizzonti illimitati che serve all'anima dopo un precampionato con alcune amichevoli in chiaroscuro. E invece quei due lì sanno di parlare la stessa lingua: quella dei 10 col tratto d'artista. [...]
E così con Mora e Dybala nei sedici metri Gian Piero Gasperini si prepara a rinnovare una coppia di trequartisti di tecnica e movimento, come sono stati Papu Gomez e Josip Ilicic ai tempi dell'Atalanta, dietro al terminale offensivo Malen. Senza considerare che ulteriori opzioni, con due fantasisti in a disposizione, non mancheranno davvero: Mora unico creativo, dietro a due punte, o in linea addirittura con Dybala e Castro dietro a Malen in un innovativo 4-2-3-1. Col suo baricentro basso, che gli consente di essere rapido nei primi metri e difficile da contenere nello stretto, il portoghese può ribaltare l'azione in un attimo come ha dimostrato al Porto, con una marcia in più stavolta grazie proprio ai consigli di Paulo, di cui è alter ego in giallorosso. [...]
Un filo giallorosso tiene insieme le epoche dei grandi 10 della Roma. E ora tocca a Mora, insieme a Dybala, spingere più in là la "grande bellezza" giallorossa dei trequartisti, trasformando ogni pallone in poesia.
(Gasport)