La poderosa e spettacolare macchina da gol ammirata nei confini nazionali si è inceppata al primo viaggio oltre frontiera: l'attacco della Roma è stato assordato dai tremendi e continui fischi del Sukru Saracoglu, finendo per produrre molto meno di quanto il possesso palla esibito contro il Fenerbahce - che parla di come siano stati proprio i giallorossi a "fare la partita" - avesse meritato. [...] I sette anni di assenza forse hanno fatto dimenticare alla Roma la dimensione della Champions League, che è veramente un altro mondo calcistico. Più alto, più esigente. Gasp lo ha frequentato più di recente con l'Atalanta, eppure l'impatto è stato duro. Intendiamoci, il pareggio con il Fenerbahce è tutt'altro che da buttare, nella maxi classifica che definirà qualificate, rimandate e bocciate un punto in trasferta potrà avere il suo peso. E l'ultimo cambio conservativo di Gasp - De Roon per Malen, ché aveva sentito puzza di bruciato - va in quel senso. [...] La produzione offensiva dei giallorossi è stata statisticamente molto inferiore a quella di campionato. Nel dettaglio: con la Fiorentina 17 tiri, 8 in porta, e 3.07 expected goals; con il Lecce 15 tiri, 8 in porta, 3.27 xG; con l'Atalanta addirittura 39 tiri, di cui 10 in porta, e 2.97 xG. Gli xG, per essere brevi, indicano la quantità di occasioni ma anche la loro qualità. A Istanbul, il fatturato offensivo è stato di 8 tiri totali di cui solo 3 nello specchio (il gol di Cristante, due tentativi di Dybala), cui si potrebbe aggiungere un destro di Malen respinto davanti alla porta. Totale, 0.48 xG: solo Psv, Bodo, Porto e Napoli hanno fatto peggio, tre delle quali contro fortissime candidate al titolo come Bayern, City e Arsenal. [...] La Champions non è la Serie A perché anche se affronti un Fenerbahce che di certo non può essere considerato una top d'Europa ti ritrovi davanti a due che la coppa l'hanno vinta - Kanté e Aké - o l'ex capitano dell'Inter, o ancora un oggetto del desiderio che non sei riuscito ad afferrare (Greenwood, bel giocatore). La Roma aveva cinque titolari al debutto nella competizione: tra questi, anche il leader difensivo Mancini, che ha compiuto la scelta peggiore della partita uscendo per cercare l'anticipo su Greenwood. Si è sempre detto che in Champions contano i dettagli: anche se il resto funziona, vanno sistemati quelli. In fase difensiva - le coperture sul gol di Brown e sull'occasione di Muriqi sono state tutt'altro che impeccabili - e in fase offensiva. [...]
(Gasport)