Ci sono storie che durano una vita e altre ancora che finiscono prima di cominciare. Di queste ultime ne è pieno il calcio ma una in particolare si sta ripetendo con un'inquietante ricorrenza in casa Roma negli ultimi anni. Si tratta della maledizione dell'attaccante laterale. Che sia destro o sinistro o che sia più ala o trequartista importa il giusto, perché quando i giallorossi cercano di investire in quella zona di campo sistematicamente accade qualcosa che fa saltare il banco. imprevisti, inserimenti di altri club, cambi d'idee improvvisi dei calciatori: qualsiasi esse siano le motivazioni queste trattative sembrano quasi essere destinate a saltare, anche quando ci sono gli accordi fra tutte le parti in causa.
Uno dei casi più eclatanti è quello di Malcom. Era l'estate del 2018 e la Roma cercava di accontentare Di Francesco che necessitava di un'attaccante destro di piede mancino. Malcom rispondeva all'identikit e la Roma trovò l'accordo col club ed il giocatore. I due club pubblicarono un post sui propri account social nei quali si affermava che il calciatore era atteso per visite mediche e firma ma in questo momento, col brasiliano pronto a prendere il volo per Roma, si intromise il Barcellona che convinse club trancese e calciatore. Ad oggi rimane forse il caso più emblematico, ma già l'anno prima, nella stessa posizione di campo, la Roma investì moltissimo tempo su Mahrez che alla fine però non si concretizzò. Quest'anno la maledizione sembra essere tornata.
Nella prima parte di calciomercato estivo il club romanista ha cercato di portare Greenwood nella Capitale senza riuscirci. Poi la virata su Summerville, l'accordo raggiunto col calciatore e con il West Ham, il volo verso Roma prenotato e l'inserimento last minute dell'Al-Hilal che ha convinto il calciatore a cambiare destinazione con un'offerta faraonica e impareggiabile. E in ultima istanza il caso Mora. [...]
(Il Romanista)