IL TEMPO (F. BIAFORA) - Per comporre la lettera da indirizzare a Babbo Natale è ancora presto. Ma Cristante non ha nascosto il desiderio di vedere nuovamente la città di Roma e la tifoseria giallorossa in festa, godendosi un altro momento di gioia incontrollabile come accaduto nel 2022 dopo il successo della Conference League a Tirana. «Mi auguro di vincere altro con la Roma. Abbiamo vinto una coppa e abbiamo visto che festeggiamenti ci sono stati. L'obiettivo è quello, anche se non è facile. Ma ci proveremo. Vogliamo creare qualcosa di speciale in questa stagione. È bello portare la fascia, significa che ho costruito qualcosadi importante », le parole del friulano, impegnato in un evento Adidas nello storedel marchio tedesco in pieno centro storico. Al di là degli auspici, il numero 4 di Gasperini vede una crescita del gruppo, che ha ormai raggiunto altil ivelli di maturità: «Rispetto allo scorso anno ia consapevolezza è sicuramente maggiore. Sappiamo che veniamo da una stagione in cui siamo arrivati terzi in classifica, quindi chiaramente sappiamo che possiamo arrivare in quelle posizioni e rifare una grande stagione. Il nostro obiettivo è mantenere gli standard della scorsa stagione e quindi arrivare il più in alto possibile. Le stagioni sono lunghe e il campionato italiano è un campionato difficile, ma noi vogliamo ripeterci. Penso che la continuità sia fondamentale». La Roma è pronta a riprendere la sua corsa, cercando di difendere il primato, dalla sfida di domenica contro il Como. Un appuntamento che Cristante sarà costretto a saltare per l'infortunio al ginocchio rimediato durante la sosta: «La vedo un po' difficile recuperare per Como e Real Madrid con questo fastidio al ginocchio... Cercherò chiaramente di recuperare il prima possibile e fare presto». Come al solito il centrocampista tiene però i piedi per terra, con fiducia e cognizione della forza della squadra, senza però esagerare: «Sapevamo che quest'anno saremmo partiti da una base più solida e consolidata, quindi chiaramente c'è stata la voglia da parte di tutti di restare, per ripetersi e provare a fare meglio. Le prossime sono sicuramente due grandi partite, affrontiamo una nostra diretta avversatia e il Real... è sempre il Real Madrid. Quindi chiaramente sono due partite importanti, belle, però è presto, il campionato è ancora lungo. Sarà ancora tutto aperto». Contro i blancos la Roma riacco glierà allo Stadio Olimpico una vecchia conoscenza, José Mourinho, condottiero di quella squadra che ha regalato l'ultimo titolo da Roma: «Fa sempre piacere ritrovare il mister. Abbiamo vissuto bellissimi anni e momenti, sarà sicuramente un grandissimo piacere. Sa vincere e dove va vince. Ha portato una mentalità vincente e ci ha aiutato a metterci questa idea. L'anno dopo abbiamo perso la finale, ma nelle partite decisive è stato in grado di darci qualcosa in più». Ennesima conferma che con il nucleo storico non ci fu alcun rancore al momento dell'addio. In chiusura spazio anche alla Nazionale italiana, con l'ex Atalanta che ha guardato da lontano il ct Mancini e i suoi compa-gni, non potendo rispondere alla convocazione per infortunio: «Mi sembra sia partito bene il nuovo corso. Chiaramente c'è stata anche qualche difficoltà iniziale, con tanti ragazzi giovani, cheperò hanno fatto benissimo. La squadraha un gran futuro e ci sono tanti giocatori che possono fare bene da qui in avanti e chepo tranno solamente crescere».