La frangia un po’ vintage di Sandro Tonali pare che non si sia scomposta nemmeno in questi giorni, nei primi allenamenti a Coverciano, con la Nazionale di Mancini. Come per Nicolò Zaniolo della Roma, anche per il regista del Brescia in serie B lo sbarco in azzurro è arrivato prima del debutto nel grande calcio. Difficile credere a una semplice coincidenza: nell'anno in cui il francese Kylian Mbappé a 19 anni ha alzato la Coppa del Mondo a Mosca, il pallone sta accelerando la corsa all'oro. E quindi la caccia ai talenti sempre più giovani da lanciare: un’abitudine consolidata in Francia, dove da inizio campionato hanno già giocato 38 ragazzi nati dal 1999 in poi. Ma molto meno frequente in Italia, dove il numero crolla a 13 e gli italiani sono 7 con Pinamonti, Bastoni e Luca Pellegrini sempre più in evidenza nelle ultime giornate. Ma del resto il nostro negli ultimi 10 anni è stato — in tutta Europa — il Paese nel quale i club hanno prodotto meno giocatori per le loro prime squadre: appena il 9%, contro il 13,7 inglese, il 15,1 tedesco, il 22,7 francese e il 23 spagnolo. (...). «
Qualcosa si sta muovendo, quest’anno vedrete», assicurava Arrigo Sacchi in un’intervista al Corriere
. Sembrava un auspicio, più che una certezza. Non era così. Il suo riferimento, legato anche ai buoni risultati delle giovanili azzurre, dopo due mesi è più chiaro. I primi a confermarlo sono stati Zaniolo e Pellegri, apparsi in azzurro a settembre tra i convocati di Mancini. (...). Il percorso di Zaniolo è stato meno tradizionale: mezzala di 190 centimetri, passato dalla Primavera dell’Inter alla Roma in estate per 4,5 milioni, è arrivato in Nazionale con Mancini, poi ha esordito al Bernabeu in Champions (da titolare) e quindi in campionato. Chissà se senza un d.s. come Monchi e un allenatore come Di Francesco sarebbe stato possibile, fatto sta che alla Roma è anche la stagione di Luca Pellegrini, lui sì prodotto doc del vivaio gestito da Bruno Conti: fermo di recente per infortunio, il giallorosso è un esterno difensivo sinistro con licenza di attaccare, con rapidità e fisicità, nonostante non sia un gigante. (...).
(corsera)