IL TEMPO (E. MENGHI) - Più che condividere le scelte di mercato che hanno portato via da Roma Marquinhos, Osvaldo e prossimamente anche Lamela, Garcia ne prende atto e guarda avanti con fiducia nei dirigenti che lhanno convinto a firmare per un proge
La Roma non è il Psg e Garcia ne è consapevole, ma qualcosa da rimproverare a Sabatini ce lha: «Non abbiamo tempo nel calcio, però per giocare con un certo modulo di gioco abbiamo bisogno di lavorare con la rosa definitiva. Ma non sarà un alibi a Livorno: dobbiamo vincere con i giocatori che abbiamo ora». Insomma, sarebbe stato meglio se la squadra avesse preso forma subito e non a preparazione ultimata e a campionato iniziato: «Sicuramente è un problema. Non si poteva fare niente? Niente», è la risposta contrariata di Garcia, che forse confidava che qualcosa si potesse risolvere un po prima, per non debuttare in serie A con Lamela convocato, ma con le valigie pronte, e con lunica punta centrale, Borriello, mai rientrato nei piani della società.
Quel «siamo tutti responsabili» sussurrato dal tecnico francese in conferenza stampa serve per non prendere le distanze dalla società, che si era espressa tramite la voce di Baldissoni due giorni fa, ma se il dg giallorosso aveva parlato di decisioni prese di comune accordo con lallenatore, questultimo con una frase tradisce il suo vero pensiero: «A ogni tecnico piace un giocatore che fa 15 gol e gioca con la Nazionale argentina». Lamela sembrava incarnare alla perfezione lidentikit del centravanti di movimento che ora Sabatini ha il compito di trovare: «Per me è importante giocare con tre attaccanti, non con uno centrale, uno a sinistra e uno a destra: devono essere complementari per non dare punti di riferimento alla difesa avversaria. Meglio andare tra le linee e sfruttare la profondità». Garcia prova a spostare lattenzione sul Livorno: «Vogliamo vincere e sarà difficile farlo, perché per loro è la prima in casa e in serie A. Abbiamo fame di vittoria e dobbiamo dimostrare che siamo forti, non solo in campo ma anche nella testa. Le altre cose non sono importanti. Il campionato è una maratona, sarebbe meglio cominciare bene, ma i risultati si traggono alla fine. Voglio una squadra con un animo collettivo forte e che giochi bene al calcio. Non è sufficiente avere solo un modulo di gioco, perché se non funziona dobbiamo avere un piano b. Lobiettivo è sempre lo stesso, abbiamo bisogno di ritrovare lEuropa».
Un altro obiettivo è prendere meno gol possibili, dopo due anni in cui la difesa ha fatto acqua da tutte le parti: «Abbiamo un nuovo portiere e nuovi difensori, è cambiato molto rispetto a un anno fa». Altri innesti in difesa non se li aspetta, ma se Sabatini desse forfait a Livorno per Garcia sarebbe una buona notizia: «Dietro siamo a posto così. Magari Walter ha una cosa urgente da fare, da qui al 2 settembre, e sarebbe una buona cosa, no?».