RADIO ROMA SOUND - La scorsa stagione è stata sicuramente importantissima per Niccolò Pisilli, che ha conquistato la qualificazione alla prossima Champions League da assoluto protagonista. Ma anche questo campionato è iniziato nel modo giusto con un gol che ha messo il lucchetto finale al match ed è valso il 4-0 contro la Fiorentina. In un'intervista all'emittente radiofonica, il centrocampista giallorosso ha parlato dell'inizio di stagione e del sorteggio di Champions League. Il classe 2004 è tornato anche sul gol contro la Fiorentina, siglato sotto la Curva Sud in un Olimpico per l'ennesima volta tutto esaurito: "Difficile spiegare l'emozione di segnare perché è un'emozione talmente forte. Non è la prima volta ma è un po' come se lo fosse sempre. L'emozione che ti dà segnare un gol con la maglia della Roma, sotto la curva dei tifosi della Roma, in uno stadio così pieno è qualcosa di veramente speciale. Il sold out è veramente bello. Penso che siano poche le squadre che possano contare così tanto sul supporto dei propri tifosi ed è una spinta in più che ci danno ogni volta. Lo stadio è sempre pieno e molto carico ed è sicuramente una grande responsabilità".
Il numero 61 ha parlato anche della forza della squadra: "Penso che il gruppo sia stato la nostra forza anche lo scorso anno. Nei momenti difficili ci siamo compattati, siamo riusciti a fare filotto e abbiamo raggiunto la Champions. I nuovi ragazzi ci stanno dando una grande mano, sono tutti molto forti. Siamo solo alla prima giornata e dobbiamo pensare a rimanere concentrati per guardare partita dopo partita".
Sorteggio Champions?
"Quando ti confronti con squadre e giocatori così forti senza dubbio cresci. Ovviamente sarà una competizione molto difficile e per noi è un grande orgoglio poterci ritornare. Per me sarà la prima volta e vivrò questa cosa con grande emozione e orgoglio. Sono curioso di confrontarmi con i giocatori e le squadre più forti al mondo"
La trasferta di Lecce?
"Come ho detto prima dobbiamo guardare partita dopo partita ed essere concentrati su tutti gli avversari. Sarà una trasferta difficile, su un campo difficilissimo. Tutte le squadre di Serie A sono insidiose e bisogna affrontare ogni squadra come se fosse quella più forte del mondo"
Arrivare dal settore giovanile è più una responsabilità o orgoglio?
"Un po' entrambi. Quando sono entrato alla Roma da piccolino era un sogno, non lo pensavo minimamente di entrare all'Olimpico, per cui non pensi nemmeno possa accadere realmente. A oggi che fortunatamente è successo, è motivo di grande orgoglio ma so quanto i tifosi tengano a questa maglia, quindi è anche una grande responsabilità"
Come vivo un derby?
"È sempre una partita speciale. Non ne ho fatti ancora tantissimi, ma penso che devi essere anche un po' bravo a scindere le emozioni e pensare che sia una partita come le altre, per quanto possibile. Più sei tranquillo e più riesci a giocare tranquillo"