LR24 (A. CIARDI) - Il mercato fatto sui giornali, sul web, in radio e in tv, a parole è pieno di blitz e di colpi. Per esagerazioni e strafalcioni dialettici. Perché un blitz se viene annunciato prima di essere effettuato, non è un blitz. Perché di un blitz se ne accorge il mondo dopo che è stato compiuto. E ogni operazione di mercato non può essere considerata colpo. Perché nella categoria colpo dovrebbero essere annoverate soltanto operazioni bomba, da salto di qualità, che costano tanti soldi. Di conseguenza, "colpo Grabara" non ha senso, perché Grabara va alla Juventus per fare il vice portiere. Come un colpo non può essere considerato Balerdi, al netto dell'utilità che potrà avere nella Roma. Balerdi semmai è un'operazione a sorpresa. Perché la Roma quando si impegna non fa trapelare nulla e fa le cose in fretta, e la Roma è ancora in grado di annunciare calciatori e decisioni societarie senza che nessuno sappia niente prima. E questo contribuisce all'acredine di parte dell'informazione e della comunicazione nei confronti del club. Perché sono finiti i tempi, per esempio, in cui sotto Pallotta una fetta di informazione si era guadagnata il privilegio di avere notizie in anticipo. Pensando che tale status sarebbe durato in eterno. Scontrarsi con i nuovi corsi di comunicazione e con i nuovi rapporti quando si insediano nuove proprietà e nuovi dirigenti, comporta sempre nuovi eletti e nuovi oppositori, e questi ultimi diventano tali più per rancore che per convinzioni ideologiche. E spesso accusano i nuovi privilegiati di essere ruffiani e trombettieri, dimenticando di esserlo stati loro nelle legislature precedenti. Ma la memoria è sempre corta quando dobbiamo usarla per parlare di noi stessi. Al netto di queste baruffe chiozzotte, la speranza è che la Roma entro le ore venti di martedì, sorprenda tutti sull'esterno d'attacco. Magari con un colpo scaturito da un blitz.