La Roma si prepara alla sfida contro il Como, in programma domani alle 12:30. Alle 13:30 si è tenuta la conferenza stampa di Gian Piero
Gasperini alla vigilia della partita.
L'allenatore giallorosso ha risposto alle domande dei giornalisti in vista del prossimo impegno di campionato. Tra i temi attesi, oltre alle questioni tattiche, c'erano le condizioni di
Mile Svilar,
in dubbio per un problema a un dito, e la situazione della squadra. Come di consueto, LR24 ha seguito l'evento in diretta.
Quali sono le condizioni della squadra? Come sta Svilar?"Purtroppo abbiamo perso Svilar per alcune settimane. Ha avuto questa frattura da stress in una spinta in allenamento, sul quinto dito. Si è creata questa frattura che non è scomposta però richiederà un mese almeno di guarigione. Stanno decidendo se mettere un rinforzo o una vita, questo porterà i tempi alla prossima sosta. È una brutta tegola ma a volte succedono anche degli imprevisti come questi. Prepareremo Gollini, sarà lui a sostituirlo. Avrà il modo di tornare a essere un portiere importante che è stato per un certo periodo. Per il resto, sono rientrati tutti gli effettivi della squadra . Quelli che sono rimasti abbiamo rimasti bene, a parte Cristante che già sappiamo. C’è solo Koulierakis che ha preso una contusione nella partita contro la Germania, non ci sarà domani, ma dalla prossima."
Com'è stata questa sosta inedita di tre settimane? Pellegrini ha recuperato totalmente?“Sono tutti pronti. Gli argentini sono arrivati per ultimi, ieri è stato il primo allenamento insieme. Per quelli più distanti è così. Tra gli altri alcuni hanno giocato di più, alcuni meno. Ora avremo modo di giocare tante gare. Da domani ripartiamo possibilmente da dove ci siamo fermati: una squadra con grande fiducia e grande considerazione, domani è una partita molto importante e arriviamo con la stessa voglia di stare bene. Pellegrini sta bene, queste settimane sono state utilissime. È recuperato.”
Ha parlato con Gollini? Come si recupera?“Nella sua carriera forse l'unico che l'ha fatto giocare con continuità sono io. È un ottimo secondo. Ora ha l’opportunità di giocare con continuità. Quando l'ho allenato con il Genoa era arrivato a essere il secondo in nazionale per un paio d’anni. Ha capacità, si è allenato bene in questi mesi. Deve avere la fiducia di tutti. Ora ha la possibilità di dare continuità."
Cosa si aspetta dal Como?“La squadra di Fabregas ha dimostrato con i risultati negli ultimi anni. Non scopriamo niente di diverso, merita gli elogi che riceve. È una squadra che compete per le prime posizioni. In questo momento l’Inter è quella un po’ sopra a tutti. La partita con l’Inter è stata molto buona per noi dal mio punto di vista e da quella dobbiamo ripartire. Il Como, come noi, il Milan, il Napoli, la Juve, l’Atalanta fa parte di quel gruppo che si gioca le migliori posizioni in classifica alle spalle dell’Inter. È chiaro anche se sono passate poche giornate. Abbiamo diverse possibilità, come loro. All’andata hanno giocato un tempo con una difesa a tre. Anche noi abbiamo le nostre varianti, ma l'aspetto tattico è importante ma non così determinante."
Svilar si è infortunato in allenamento? C'era stato uno scontro anche contro l'Inter.“Sì, con l’Inter c'era stato uno scontro che aveva procurato una contusione, però l'infortunio è successo due settimane dopo, quindi una settimana fa. Dopo quello aveva recuperato bene e si era allenato."
Wesley ha recuperato al 100%? Sulle corsie esterne continuerà un'alternanza?"Secondo me lui ha fatto grandi partite, con l’Inter è stato straordinario, ma queste sono valutazioni personali. Dall’inizio del campionato è stato molto forte. Sulle corsie, come gli altri ruoli, dovendo giocare 9 partite in 27 giorni ci sono le possibilità per alternare tutti i ruoli."
Sta lavorando sul tema dei gol subiti dopo l'intervallo?
“Questi a volte sono particolari. Ci presti attenzione, ma sono molto soddisfatto dei gol che facciamo nel primo tempo, o i recuperi. Cerchiamo di mantenere il buono. Avere preso i gol nella stessa situazione a inizio ripresa ti fa riflettere ma secondo me sono state più situazioni individuali che l’atteggiamento di squadra."
Sta cercando di portare l'ambiente dalla sua parte?“Io non devo portare nessuno dalla mia parte. È il contrario: è la gente con questa passione enorme per la squadra che contagia me e la squadra. Sicuramente giocare in questa passione e entusiasmo, con lo stadio pieno, è qualcosa di molto favorevole. La squadra e i giocatori lo sentono particolarmente."
Fabregas ha mostrato come battere la Roma al Subbuteo. Cosa ne pensi?“Non so come è finita la partita al Subbuteo (ride, ndr). Vediamo domani.”"
De Roon come sta? È pronto a sostituire Cristante?“Sta bene. Per questi giocatori la sosta è stata utile. mora è andato via con la nazionale. Ma ad esempio Molina... Purtroppo Balerdi è andato via. Questi giocatori sono arrivati a fine mercato ed è partito subito il campionato. Il rovescio della medaglia è che è tempo che non giocano. Però è tempo che inizino a giocare. Con tutte queste parti. In un tour de force così le cinque sostituzioni. Per me deve essere una forza. Chi è in rosa ha la fiducia per giocare e essere determinante. Parlavamo di Rensch: l'anno scorso è stato decisivo a Parma nei minuti finali. Qualcuno giocherà di più e qualcuno di meno."
Mora sembra in grande forma. Giocherà domani?“Non posso parlare di ogni giocatore, diventa difficile. Domani siamo in 18 di movimento con Gollini in porta. Di questi 18 ne giocheranno 16 probabilmente. Io non riesco oggi a prevedere chi giocherà mercoledì con il Real Madrid, figurati con il Genoa, con lo Slovan Bratislava ... quello che mi auguro è di non avere infortuni, come è successo con Svilar. Spero in questo, poi per il resto non sono preoccupato per nulla di chi giocherà, questi giocatori sono tutti competitivi e con un attaccamento forte. Finché siamo in 16 va bene."
Ha detto che vorrebbe coinvolgere di più la proprietà. In che modo?“Non lo so, fanno quello che ritengono più opportuno. Io semplicemente penso che per far grande una squadra sia in Italia che a livello internazionale, visto che ci saranno stadio e centenario, ci sia bisogno di una società coinvolta. Io sono venuto alla Roma dopo aver conosciuto Dan e Ryan Friedkin e questo mi ha convinto che si potesse fare un lavoro importante. Spero che siamo ancora a quella visione."
Ha sfatato il luogo comune secondo cui a Roma non si vince per l'ambiente. Secondo lei qual è il motivo e quali sono le fondamenta da mettere?
“È una domanda lunga e complessa. Vi lascio liberi ognuno di fare le proprie considerazioni."