Mirabile: Pjanic è l'unico centrocampista in doppia cifra della Serie A. L'ultimo romanista a riuscirci fu Desideri 26 anni fa

Approfondimenti
di zuma
lunedì, 16 maggio 2016 alle 18:13
pjanic cielo
LAROMA24.IT (Mirko Bussi ) – Nel calcio di nuova generazione, sempre più matematizzato, l’arte di Miralem Pjanic rischiava di sgretolarsi sotto il peso dei numeri. Perché Pjanic Miralem, 26 anni, da Tuzla, è semplicemente uno che sa giocare al calcio. Ma questo ormai non appare più sufficiente per convincere le giurie popolari. Analiticamente non finirebbe in alcun registro d’interesse: struttura fisica da giocatore di scacchi, con una conseguente limitata presenza scenica, resa pressoché nulla da una capigliatura comune, con accelerazione e velocità irrisorie.
Ma se lo affianchi ad un pallone tutto torna al proprio posto, quel corpo esile appare danzante, le capacità organiche rimangono inalterate con l’ingombro della sfera, quella che gli atleti prestati al calcio tentano di colpire senza deviarne la traiettoria oltre i limiti del prato a disposizione.
Restavano, adesso, da soddisfare i contabili. Prego: 10 gol, l’atto più decisivo (la scelta del termine non è casuale) del calcio, in 33 presenze in Serie A, uno ogni 280 minuti, per l’equazione di una rete ogni tre partite o poco più. C’è dell’altro: è l’unico centrocampista di mestiere ad aver raggiunto la doppia cifra in Italia. Ha segnato, per rendere l’idea, quanto Mandzukic, più di Pogba (8) o Hamsik (6), oppure Soriano (8). Non abbiamo finito: restano 12 assist, l’ultimo a San Siro per la felicità (metaforica) di El Shaarawy. Mahrez, Mhkitaryan e Di Maria sono gli unici tra l’elenco dei “centrocampisti”, anche se con sostanziali differenze nell’interpretazione del ruolo, ad aver accoppiato la doppia cifra dei passaggi decisivi a quella delle reti personali. Ancora un attimo d’attenzione: tra i giocatori della Roma è quarto per chilometri percorsi. Sì, dietro a Perotti, Digne e Nainggolan c’è proprio la corsa dello scacchista mancato. E infine: erano 26 anni che non si registrava un centrocampista della Roma in doppia cifra in campionato.
DESIDERI E REALTA’ – L’ultima volta che i tifosi della Roma hanno applaudito un centrocampista che raggiungeva quota 10 reti a fine campionato, la vita di Miralem Pjanic si divideva ancora tra allattamenti e bisogni nel pannolino. Era la stagione 1989-90, l’ultima completata da Dino Viola, l’unica con Gigi Radice allenatore, supplente di Ottavio Bianchi, la penultima di Bruno Conti. Stefano Desideri iniziò a segnare dalla quarta giornata, la prima al “Flaminio”, dopo che Roma-Ascoli fu giocata a Pescara per la squalifica del campo. L’inserimento centrale del numero 7 di giornata, premiato dal passaggio di Rizzitelli, servì ad annullare il vantaggio dell’Atalanta che poi fu sconfitta 4-1. Scoperto il trucco, Desideri mantenne una media da centravanti per tutto il girone d’andata, prima di finire in letargo realizzativo e trovare 9° e 10° gol nel 5-2 al Verona del 25 marzo 1990.
Una settimana più tardi, il 2 aprile, nasceva Miralem Pjanic. Che avrebbe mantenuto modalità simili: 7 gol nel girone d’andata, quando con le sue punizioni aiutò a nascondere le magagne della Roma, più 3 nel ritorno, colpendo soltanto su azione, anche se la rete contro l’Empoli ci entra forzatamente, poiché originata dalla respinta della barriera proprio ad un suo calcio da fermo.
CENTROCAMPISTI E PRINCIPI – Nei 25 anni successivi ci hanno provato Giannini, Di Biagio, Di Francesco, Assunçao, Taddei o Perrotta a tagliare il traguardo rimasto intatto dal 1990. Il più vicino all’obiettivo fu il "Principe" per antonomasia, con le 9 reti siglate nella stagione 1992/93. Neanche la spinta del calcio di Zeman arrivò a tanto, con Di Biagio (7 reti) e Di Francesco (8) a scoprire il gusto del gol tra il 1997 e il 1999. Assunçao e le sue celebri punizioni arrivarono a 6 centri nel 2001/02, prima di lasciare il campo agli inserimenti di Perrotta (8 esultanze nel 2006/07) e di De Rossi (7 nel 2009/10). Toccò dunque al “principino” (definizione di uno che se ne intende, Totti) Pjanic estrarre un record conficcato nella roccia da 26 anni. E far accoppiare l'estetica con la pratica. Per la gioia, anche, dei contabili.
I CENTROCAMPISTI GIALLOROSSI CON PIU' GOL:
Pjanic, 10 - 2015/16
De Rossi, 7 - 2009/10
Perrotta, 8 - 2006/07
Taddei 8, - 2005/06
Assunçao, 6 - 2001/02
Di Francesco, 8 - 1998/99
Di Biagio, 7 - 1997/98
Giannini, 9 - 1992/93
Desideri, 10 - 1989/90

APPENA ARRIVATO

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