Gandini: "A Roma due anni intensi, abbiamo fatto bene. De Rossi? Immaginavo sarebbe diventato allenatore"

Altre
venerdì, 01 marzo 2024 alle 15:06
gandini
RADIO SERIE A - L'ex amministratore delegato della Roma Umberto Gandini, in giallorosso dal 2016 al 2018, ha rilasciato un'intervista all'emittente radiofonica della Serie A, parlando tra le altre cose della sua esperienza nella Capitale e l'arrivo del nuovo tecnico Daniele De Rossi. Queste le sue parole.
Sulla Roma, Luciano Spalletti e Daniele De Rossi.
"Due anni intensi, molto belli e formanti, perché avere un rapporto diretto con l'azionista - che rappresentava un gruppo di azionisti - è stata una scuola, un'esperienza che non conoscevo. La Roma è una società con un rapporto straordinario con la sua tifoseria, estremamente legata alla città. Due anni da amministratore delegato a Roma, con una proprietà americana, è stata una grande esperienza. Abbiamo fatto bene, ricordo le semifinali di Champions League, ho lavorato con Spalletti, Di Francesco, Monchi...".
Differenza tra Roma e Milan?
"Il legame con la città, il rapporto fortissimo che c'è, quasi un'identificazione simile a quello che succede a Barcellona, dove il club è più che una squadra, quasi una nazionale".
È stato più difficile lavorare a Roma rispetto che a Milano?
"Per la mia esperienza potrei dirti di sì, per tutto quello che gravita attorno a una città come Roma, capitale e città del governo in cui c'è tantissima influenza: da quel punto di vista è più difficile. Mi piace ricordare il rapporto con Luciano Spalletti: era l'ultimo anno di contratto, non ero il suo riferimento diretto e me lo disse in totale trasparenza. Io gli dissi: "Quando vuole io ci sono, di qualsiasi cosa abbia bisogno". Ogni tanto ci scrivevamo: io insistevo per fargli vestire la divisa ufficiale al posto della tuta, perché penso che un club come la Roma dovesse essere anche dal punto di vista stilistico all'altezza della situazione e lui, senza dirmi che lo avrebbe fatto, lo fece. Si lamentava con me di cose che erano fuori dal mio "controllo", come i campi di Trigoria che non andavano bene. Ci sono state tante cose, anche un rapporto con personaggi di alto livello: ho vissuto l'ultimo anno di Francesco Totti in una serata struggente, ho pianto anch'io per quello che rappresentava. Daniele De Rossi? Immaginavo sarebbe diventato allenatore, suo padre Alberto è stato uno degli allenatori più importanti del settore giovanile della Roma. Lui rappresenta la romanità, così come Francesco, ma tra i due Daniele aveva più attitudine per il campo rispetto a Totti. De Rossi divenne il "mio" capitano, il rapporto divenne più stretto".

APPENA ARRIVATO

WhatsApp Image 2026-07-02 at 09.46.39

L'Elisea Maison de Charme: prenota il tuo luglio in offerta nel cuore di San Marco di Castellabate

lug 02, 6:00

Elisea Maison de Charme è una residenza privata sul mare, elegante e curata. Siamo nel cuore di San Marco di Castellabate, in una cornice quieta e autentica. Ogni ambiente è pensato per offrirti un so...

3FA94593-7875-4283-B339-FE9C88AA272B-1676200398186--

Roma, Mattia Scala è il nuovo allenatore della Primavera

lug 10, 13:32

Secondo le informazioni riportate dal giornalista Mattia Scala è il nuovo allenatore della Primavera.  Questa è la prima mossa di Margiotta, che ha preso le redini qualche giorno fa con l'annuncio uff...

tzolis bruges 1

Calciomercato Roma, Tzolis vicino all'Arsenal per 41 milioni di euro

lug 10, 13:14

Anche Tzolis potrebbe essere un obiettivo complicato per la Roma, stando alle informazioni che arrivano dall'Inghilterra.  L'esterno del Brugge sarebbe vicino all'Arsenal per 41 milioni di euro. I Gun...

Greenwood

Calciomercato Roma, dalla Turchia: Greenwood ha firmato per il Fenerbahce. Le cifre

lug 10, 13:01

Si dovrebbe essere chiusa oggi la telenovela Greenwood, almeno stando alle ultime notizie che arrivano dalla Turchia e riportate dal giornalista. Alla fine l'inglese va al Fenerbahce e nemmeno l'ultim...

Foto

Loading