Domani alle 13 la Giunta del Coni si riunirà per votare la proposta di commissariamento della Figc, su cui dovrà esprimersi un'ora più tardi il Consiglio nazionale. La questione è nota ormai da mesi e ruota intorno al mancato tesseramento di Giovanni Malagò come requisito per candidarsi alla Federcalcio: è una condizione così grave da sfociare inevitabilmente in un commissariamento? A questa domanda risponderanno prima i 17 membri di Giunta poi, eventualmente, gli 81 del Consiglio nazionale. La prima guerra di posizione si combatte anche sui partecipanti al voto.
Nessuno (salvo sorprese) può essere escluso, né dalla Giunta né dal Consiglio. Dunque possono votare sia Diana Bianchedi che Elisabet Spina, nonostante su di loro ci siano pareri discordanti circa un potenziale conflitto di interessi, dal momento che la prima è stata per 12 giorni capodelegazione della Nazionale (incarico da cui si è dimessa e che comunque l'Anac non reputava in contrasto con l'incarico di vicepresidente vicaria del Coni) e la seconda è una dirigente del Milan quindi in qualche modo sempre riconducibile al mondo del calcio. Il loro voto potrà eventualmente essere impugnato nel caso in cui risultasse decisivo per l'esito della Giunta, in cui 'vince' la maggioranza e anche il pareggio sarebbe una bocciatura. Può votare anche lo stesso Malagò, che siede in Giunta e Consiglio in qualità di membro Cio, ma proprio per evitare impugnazioni dovrebbe decidere di astenersi e addirittura uscire dalla stanza nel momento clou.
(Dire.it)
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"Completo supporto a Giovanni Malagò": alla vigilia della Giunta Coni convocata dal presidente, Luciano Buonfiglio, per valutare la proposta di commissariamento, lo ribadisce la Lega di Serie A in una riunione dei suoi presidenti. "La Lega Calcio Serie A si dissocia e prende le distanze dalla apparente querelle giuridica di cui non comprende i fondamenti in diritto e le ragioni politiche - è la nota della Lega A - Giovanni Malagò, candidato in primis dalla Serie A, è stato eletto con largo margine e la stessa Serie A continua a manifestargli completo supporto". "Pur nel rispetto dei principi e delle regole della federazione e del Coni, la Lega Calcio Serie A ritiene il commissariamento del tutto inopportuno, anche perché potrebbe condurre nel caos il calcio, in una fase delicatissima - prosegue la Lega A - Anche alla luce della chiara posizione espressa dall'UEFA, si raccomanda e si auspica il rispetto dell'autonomia del calcio italiano".
(Ansa.it)
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Secondo le notizie riportate dal sito del quotidiano, con una mossa a sorpresa il presidente del Coni Buonfiglio avrebbe chiamato il presidente della Figc Malagò offrendogli un accordo per non spaccare la Giunta che domani dovrebbe esprimersi sul commissariamento. Domani mattina, prima dell'inizio dei lavori in Giunta previsto alle 13, infatti, Luciano Buonfiglio incontrerà la guida del calcio per avere una risposta alla proposta messa già sul tavolo. Un'iniziativa voluta dalla guida del Comitato Olimpico che fa pensare che all'ultima conta dei voti abbia capito di essere sotto. Domani il Coni proporrà comunque il commissariamento della Figc perché il presidente Malagò al momento della candidatura non era un tesserato, ma rimette quest'ultimo di fronte alla necessità di ripetere comunque il processo elettorale per far valere le regole di statuto Figc e principi Coni, e mettere il calcio alla prova per capire se il consenso del 68.58% è rimasto invariato.
(Il Messaggero)