LAROMA24.IT - Dopo il deludente pareggio di Cagliari che ha lasciato lamaro in bocca ai tifosi giallorossi, la rincorsa al quarto passa per il Chievo Verona . Squadra ostica e difficile quella veneta che da quando è allenata da Di Carlo sta riproponendo i fasti del periodo doro dellera Del Neri.
La società Arrivata alla ribalta con lappellativo mediatico di favola-Chievo venne considerata erroneamente come una delle sporadiche meteore del calcio nostrano, forse anche per la coabitazione in città con la ben più gloriosa Hellas-Verona che può vantare nel suo palmares anche uno scudetto. Ed invece il club del presidente Luca Campedelli grazie alla sua sagacia, allabilità dei suoi osservatori e allintelligenza nel sapere scegliere gli allenatori giusti per il progetto, è quasi sempre riuscito negli ultimi anni a rimanere in Serie A scrollandosi di dosso quel pregiudizio che l'aveva accompaganto agli esordi.
Lallenatore Domenico Di Carlo detto Mimmo è il timoniere del gruppo gialloblù. Cresciuto nel settore giovanile del Vicenza, squadra con la quale è riuscito a vincere una Coppa Italia nel 1997 e a raggiungere la semifinale di Coppa delle Coppe dellanno successivo, muove i primi passi da allenatore nel Mantova, società del giovane ed eccentrico presidente Fabrizio Lori. Grazie allottimo lavoro espresso con i virgiliani, (nel giro di solo due stagioni passa dalla C2 alla B e per ben 2 volte manca di poco il colpaccio con la promozione in Serie A) viene notato dal presidente Ghirardi che nella stagione 2007/2008 gli affida la panchina del Parma, considerandolo lallenatore ideale per la ricostruzione del club dopo i fasti dell'era Tanzi. Lapprodo in A però non è stato fortunato come quello in serie B: paga infatti lo scotto del salto di categoria, i risultati non arrivano e per questo viene esonerato alla 28 giornata. Una nuova possibilità di riscatto però si profila allorizzonte: nel novembre 2008 il presidente Luca Campedelli decide di affidarsi a Di Carlo per salvare il suo Chievo sprofondato nei bassifondi della classifica e a detta degli esperti destinato ad una sicura retrocessione. Ma Mimmo realizza qui il suo capolavoro grazie ad una salvezza considerata miracolosa e raggiunta con grinta e bel gioco, le stesse qualità che il Chievo sta mettendo in mostra in questo Campionato e alle quali dovrà fare molta attenzione la Roma.
I Numeri 7 vittorie, 3 pareggi ed 8 sconfitte, ben 24 punti conquistati nel solo girone dandata, decimo posto in classifica e 9 punti di vantaggio dal Catania terzultimo: se la salvezza per gli amanti delle statistiche si raggiunge a 40 punti, il Chievo si è già portato avanti con il lavoro. C'è da dire però che la squadra veneta proviene da due sconfitte consecutive, con Napoli ed Inter e che da buona provinciale nonostante riesca a volte a fare colpo grosso in trasferta, di solito costruisce le sue salvezze nelle partite casalinghe,
La Squadra 4-3-1-2, il modulo preferito dal tecnico di Cassino: chiudersi e ripartire in contropiede quello che gli riesce meglio,ma è nei movimenti degli uomini senza palla e nei calci di punizione che si vede la mano dellallenatore. Un gruppo valido quello veronese, in possesso di buone individualità in grado di saper al meglio interpretare il credo del proprio tecnico. Tra i pali svetta Sorrentino, portiere di assoluta affidabilità, in passato accostato anche alla Roma. In difesa, Frey, Yepes, Mandelli e Mantovani sono un ottimo scoglio contro il quale si infrangono le folate offensive degli avversari; a centrocampo Luciano, specialista dello scatto e padrone assoluto della fascia destra, e la coppia Rigoni-Pinzi, questultimo vecchia conoscenza della Lazio, che il più delle volte vive i match contro la Roma come un vero e proprio derby personale ( non a casa negli incontri passati è stato spesso invitato dallarbitro ad una anticipata doccia fredda)e che come tutti i mediani privi di capacità tecniche di rilievo si adatta alla meglio ad interpretare il cosidetto lavoro sporco. Marcolini staziona invece dietro le due punte e può tranquillamente esser definito il cervello della squadra, dotato anche di unottima capacità balistica sia nei tiri da fuori area che nei calci piazzati. Bravo anche a servire le due punte che nella sfida contro la Roma saranno Abbruscato, che fa della velocità la sua arma migliore e Bogdani , corazziere albanese abile più nelle sponde e nel gioco aereo che nel riuscire a spedire palloni in fondo al sacco. Mancherà luomo più importante della squadra, quel Sergio Pellissier che è il vero valore aggiunto del della squadra e che la sua scaltrezza e velocità mette sovente in imbarazzo le retroguardie avversarie e che fortuna per la Roma sarà squalificato. Unico neo del Chievo, una panchina non allaltezza della prima squadra in quanti i vari Squizzi Malagò Granoche De Paola ed Ariatti non valgono nemmeno tutti insieme il prezzo del biglietto.
Probabili formazioni
Roma : Julio Sergio, Cassetti, Burdisso, Juan, Riise, De Rossi, Pizarro, Taddei, Perrotta, Vucinic, Toni
Chievo: Sorrentino, Frey, Mandelli, Yepes, Mantovani, Luciano, Rigoni, Pinzi, Marcolini, Abbruscato, Bogdani
Davide Liberatori