Algoritmo, dalla A un coro di no. Inter e Bologna: "Meglio i punti"

01/06/2020 alle 12:35.
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«L’algoritmo non può essere una soluzione. Come può considerare “l’imprevedibile” che è alla base del calcio?», la posizione dell'ad dell' Beppe Marotta sull'eventuale utilizzo di un algoritmo - indicato dal presidente federale Gravina - per delineare la classifica in caso di stop definitivo della Serie A. La novità non è piaciuta quasi a nessuno.

«Siamo assolutamente contrari a qualsiasi soluzione alternativa che non sia quella di finire il campionato o cristallizzare la classifica. Se non si potrà chiudere il campionato è perché sarà ripartita l’epidemia e allora non vedo come si possano giocare playoff e playout. Mentre l’algoritmo non è una soluzione: come può considerare “l’imprevedibile” che è alla base del calcio? Meglio considerare la classifica fino a quel punto», spiega Marotta. La pensa più o meno allo stesso modo anche l’ad del Claudio : «Premesso che l’obiettivo di tutti è finire il campionato alla 38esima giornata, credo sia prematuro affrontare l’argomento dell’algoritmo, perché non sappiamo esattamente di cosa si tratti. Mi pare che possa avere una sua funzione nel classificare le squadre della Lega Pro che sono divise in più gironi con più classifiche ma nel contesto di un campionato come la Serie A ritengo come ultima ratio, se il campionato si dovesse fermare, che il criterio oggettivo più idoneo sia la determinare la classifica sulla base della media punti di ogni squadra in rapporto alle partite giocate». 

(Gasport)