Champions, mezzogiorno di fuoco

La penna degli Altri
lunedì, 11 dicembre 2017 alle 13:17
logo champions
IL MESSAGGERO (B. SACCA') - Come una grande cometa, volando nel buio la Champions League è appena scomparsa almeno ai nostri occhi. Oggi, però, a mezzogiorno concederà all'improvviso una coda luccicante. Rotolata in letargo la fase a gironi, questa mattina nella freddissima tranquillità svizzera di Nyon si sorteggeranno gli abbinamenti degli ottavi di finale. A rappresentare la Serie A saranno la Roma e la Juventus campione d'Italia e vice campione d'Europa. Ma, siccome i destini del pallone li scompiglia sempre qualche sceneggiatore geniale, i ruoli delle nostre squadre saranno capovolti per lo più rispetto ai pronostici compilati con cura alla fine di agosto. Così la Roma decollerà dall'urna delle teste di serie, invece alla Juve sarà assegnata soltanto la seconda fascia. Se immaginate che da un quadro del genere dipenda la forza delle possibili avversarie dei nostri club, siete ampiamente fuori strada. E le vedremo, le ragioni. D'altra parte è appena il caso di ricordare che da un lato i bianconeri sono arrivati secondi nel girone alle spalle del Barcellona, ricadendo perfettamente nel campo delle ipotesi estive; viceversa dall'altro la Roma si è esibita in un capolavoro impensabile, chiudendo da capolista un gruppo che abbracciava anche il Chelsea re d'Inghilterra e l'Atletico Madrid (e il Qarabag). Che Eusebio Di Francesco abbia compiuto un'impresa mostruosa non sembra neppure ci sia bisogno di annotarlo. È invece utile conosce le strade che potranno percorrere in Champions a febbraio e a marzo le nostre squadre.
LA PARTICOLARITÀ - Il panorama è molto nitido. Dunque. La Roma potrà affrontare il Basilea (magari), il Siviglia, lo Shakhtar Donetsk, il Porto, il Real Madrid campione in carica (magari no) oppure il Bayern Monaco (magari no, e due). Al contrario la Juventus rischierà di pescare il Besiktas (magari), il Liverpool, il Tottenham, il Manchester Utd (magari no), il Paris Saint-Germain (magari no, e due) e il Manchester City (magari no, e tre). Facilissimo. Meno semplici, è evidente, si potranno rivelare alcuni accostamenti. Ci informa, poi, la Uefa che non si potranno sfidare squadre provenienti dalla stessa federazione o dallo stesso girone; e che le vincitrici dei gironi giocheranno in trasferta le partite di andata in programma il 13, il 14, il 20 e il 21 febbraio, e in casa la gare di ritorno previste per il 6, il 7, il 13 e il 14 marzo. Insomma i rischi non mancheranno per Di Francesco e per Max Allegri. A stonare, però, è un dato in particolare. E cioè. Sembra essersi totalmente sciolto il nesso tra le categorie delle teste di serie e delle non teste di serie. Fino a poche stagiono fa addirittura, arrivare primi nel girone significava avere la garanzia di incontrare un club abbordabile negli ottavi di finale. Era, in fondo, il giusto beneficio concesso a chi avesse conquistato la vetta della classifica. Adesso, invece, il privilegio appare scaduto. Per avere un'idea esatta del quadro, basta un esempio. L'esempio è il Besiktas. Con 14 punti, e senza mai perdere, ha vinto meritatamente il gruppo G. Tuttavia oggi potrà trovare sulla proprio strada il Bayern Monaco, il Chelsea e, non fosse già abbastanza, la Juventus e Real Madrid, ovvero le finaliste della scorsa edizione del torneo. Non stride un poco? Si direbbe quasi che la via del successo o comunque di un'ascesa naturale non transiti più per il bivio del merito. Poi, certo, una buona dose di casualità senz'altro avrà influito sul delinearsi dello scenario. Però, ecco, anche un anno fa, proprio gli ottavi finirono con l'opporre l'Arsenal al Paris e il Barcellona al Manchester City. Squadroni, quindi. Dev'essere il futuro che sta venendo via dal presente. E chissà che la Uefa, presto o tardi, non voglia provare a correggerlo nel cammino.

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Nusa

La testa su Nusa e sull'idea Castro

lug 24, 8:43

IL ROMANISTA (L. FRENQUELLI) - Tanto lavoro, relativamente poco tempo e diverse decisioni da prendere. Il caso Summerville in archivio ha fatto sì che la Roma per il trequartista a sinistra tornasse a...

Antonio-Nusa

Ryan, via libera al colpo. Priorità a Nusa: avviati i contatti. Pericolo asta

lug 24, 8:30

Ryan Friedkin adesso vuole scendere in campo e cambiare passo. Dopo le due trattative sfumate per Greenwood e soprattutto, per Summerville, a Trigoria è arrivato il momento di reagire. Non con le paro...

4eb038460f82-luc8732

La nuova Roma non esiste

lug 24, 8:18

A un mese, oggi, dall'esordio in campionato all'Olimpico contro la Fiorentina, Gian Piero Gasperini si guarda intorno e - magari lontano da occhi indiscreti - non può fare a meno di mettersi le mani t...

Foto

Loading