CORSERA (L. VALDISERRI) - Tutte le strade portano a Roma e tutti i discorsi sul calcio, a Roma, portano a Totti. La vigilia della gara contro il Chievo a Verona (fischio d’inizio alle ore 15), legata all’andata dell’ottavo di Europa League, giovedì in trasferta a Firenze, passa dalla presenza o meno del Capitano giallorosso. Rudi Garcia, a tre mesi dalla fine di questa stagione, lo ha già usato più della scorsa: 1.868 minuti contro 1.840. Un «tour de force» che, a 38 anni compiuti, non fa rima con qualità e ha scaldato molte polemiche. Contro il Chievo, Totti potrebbe andare in panchina per un turno di meritato e logico riposo. Come gestirlo, però, resta un tema di attualità. C’è chi lo vede più utile oggi, in una gara che la Roma deve vincere a tutti i costi per uscire dalla «pareggite», piuttosto che giovedì contro i viola. L’Europa League concederà un «ritorno», sette giorni dopo, all’Olimpico. Garcia, sull’attacco che produce poco, visto che Totti, Gervinho e Iturbe hanno segnato su azione quanto il solo Glik del Torino (6 gol), la pensa così. «
Totti ha giocato tanto perché ci sono state più partite, almeno otto, rispetto alla scorsa stagione, e perché ci sono spesso mancati degli attaccanti, così ho dovuto chiedere qualcosa in più a chi stava meglio. Ora sono tornati Gervinho e Iturbe, piano piano sta rientrando Doumbia e arriverà anche il momento di Ibarbo: avrò più scelte per avere giocatori freschi in attacco, il ruolo dove è più complicato giocare partite ravvicinate perché c’è da attaccare e da aiutare sul piano difensivo».
Il tecnico francese ha convocato anche Doumbia, Pjanic e Cholevas, ma sarà difficile vederli in campo, almeno dall’inizio. La Roma, però, per tornare a vincere, deve essere presente per 90’. «L’intensità degli ultimi venticinque minuti contro la Juve, tutta la partita di Rotterdam, il primo tempo di Verona: sono i punti positivi che voglio vedere in campo contro il Chievo
».