Il bello di Simone

La penna degli Altri
lunedì, 03 dicembre 2012 alle 11:18
IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) - Controllo con l’interno sinistro, tiro di destro, botta in diagonale, la palla non è così veloce da non farsi vedere e accompagnare durante la traiettoria che finisce in rete, ma poi diventa il La per un’altra parabola, un’altra sarabanda di umanità, di calcio, di antichità: goooooooooool. La parte più bella arriva adesso, dopo questo improvviso e provvisorio 2-1 che fa immediatamente luce sul buio sopra questa città toscana ostile.
"Levatevi!" fa con la mano. E corre fino a quel vetro, lo stesso posto destinazione Paradiso, dove sei anni fa tracimò il Mare di Roma, Daniele De Rossi. La bellezza della vittoria della Roma di ieri sta soprattutto nell’esultanza ragazzina di Simone Perrotta da Ashton provincia di Calabria, ma ormai di Roma e basta. La copertina, il titolo, l’editoriale se li prende lui. E’ il minimo per chi regala - perché le vive - emozioni di un calcio che non c’è più. Vecchia Roma sotto la luna che non canti più (quando riapriranno le trasferte per tutti? Quando toglieranno le tessere anche alle corse come quella di ieri di Perrotta?).
Vecchia Roma che è una canzone infinita suonata ogni volta da Francesco Totti (ma lui non ha età) ma non è quella che ha vinto ieri a Siena. Non chiosatelo così questo Siena-Roma 1-3, terza vittoria consecutiva, e su un campo dove aveva vinto solo la Juve e dove non ci segnava praticamente mai nessuno. Un anno e cento giorni dopo il gol di Perrotta al Chievo (1-0) di quella Roma a Siena c’erano proprio soltanto Perrotta e Totti (Doni, Cassetti, Burdisso, Juan, dal 40’st Loria, Riise; De Rossi, Pizarro, Menez, dal 34’st Taddei; Perrotta, dal 29’st Brighi; Vucinic, Totti. A disposizione: Lobont; Castellini; Simplicio; Borriello. Allenatore: Montella). Un anno e cento giorni sono niente ed è cambiato quasi tutto: ieri c’erano Marcos che è del ’94, Pjanic (’90), Florenzi (’91) come Destro (finalmente un ex che esulta ai gol) che segna di testa e di sinistro, e mancava un titolarissimo come Lamela (’92). Vecchia e nuova Roma, guidata da un vecchio e nuovissimo allenatore. C’è tutto. Siamo alla sintesi (il numero 3 di cui ha parlato Totti). Vecchia e nuova Roma, perché quella che ha vinto ieri, in quella corsa di Simone Perrotta, è ciò che va oltre il tempo e la fa eterna: il sentimento di chi l’ama.

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

fak Borja Mayoral

Borja Mayoral ricorda la Roma: “Fonseca mi diede l’opportunità di giocare, feci un grande anno”

lug 24, 17:41

Borja Mayoral è tornato a parlare della sua esperienza alla Roma. Nel corso di un’intervista concessa a Marca, l’attaccante spagnolo ha ricordato con particolare riconoscenza Paulo Fonseca, allenatore...

faj Andrea Pirlo

Nazionale, Pirlo verso la panchina dell’Italia: accordo trovato

lug 24, 17:08

Andrea Pirlo è vicino a diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Come riportato da Gianluca Di Marzio, dopo il mancato accordo con Pep Guardiola, la scelta di Paolo Maldini e L...

fah Oscar Bobb

Calciomercato Roma, per l’attacco spunta anche Oscar Bobb. Nusa resta il preferito

lug 24, 16:49

Nuovo nome per le fasce della Roma. Secondo quanto riferito da Retesport, nella lista del direttore sportivo Tony D’Amico sarebbe entrato anche Oscar Bobb, esterno offensivo norvegese classe 2003 del...

Foto

Loading