IL TEMPO (A. AUSTINI) - Non un club «fantasma», semmai una squadra dove parcheggiare per qualche giorno i giocatori e rivenderli ai migliori offerenti. Fanno semplicemente questo i proprietari del Real Maldonado, club
Piris, ad esempio, è stato prelevato dal Cerro Portegno, quindi girato in prestito al San Paolo in Brasile fino al 2014 e poi richiamato alla base solo formalmente per volare a Trigoria. La Roma ha dovuto trattare lacquisto (un prestito con diritto di riscatto) con gli uruguaiani che detengono i diritti economici e sportivi del terzino: e non poteva fare altrimenti. Secondo Bloomberg, il «parcheggio » al Real Maldonado è stato creato per sfruttare i benefici fiscali del regime vigente in Uruguay. La prassi è comunque molto diffusa in Sudamerica, dove diversi cartellini di giocatori sono controllati da società di procuratori o fondi di investimento. E non è molto diverso il modus operandi della famiglia Pozzo: quanti talenti acquista per lUdinese o il Granada, senza mai utilizzarli se non per compravendite di mercato? Il caso di Javier Pastore, che ha portato a una causa multimilionaria tra Zamparini e il procuratore Simonian, è solo il più eclatante.
Dal 2000, ad esempio, sono transitati 70 milioni di dollari attraverso nove club uruguaiani per l'acquisto di giocatori. «
Si va avanti così da anni senza l'indignazione di nessuno. La Fifa - ha detto a Bloomberg lavvocato Rodrigo Garcia - non è d'accordo mafa orecchie da mercante»
. Con i regolamenti attuali non cè modo di intervenire. In tanti però iniziano a lanciare accuse. In Argentina l'agenzia delle tasse ha confermato che gli affari attraverso i club uruguaiani sono fatti per evadere le tasse. In Brasile il ministro dello sport Rebelo parla addirittura di riciclaggio di denaro. A febbraio la Fifa aveva aperto un indagine sul trasferimento di Hulk, oggi allo Zenit diSan Pietroburgo: lattaccante non ha mai giocato per lAtletico Rentistas e i soldi dellacquisto sarebbero finiti su un conto bancario dell'agente brasiliano Juan Figer. Così fan tutti. Finché si può.