IL ROMANISTA (V. VALERI) - Pazienza. Alla fine di questa estenuante attesa che conduce i tifosi della Roma verso linizio del campionato, non abbiamo difficoltà a credere che la parola chiave dellestate, in positivo e negativo, sarà questa: pazienza. Labbiamo sentita uscire dalla bocca di Thomas DiBenedetto e di Walter Sabatini
Appunto, pazienza. Lui un accordo firmato con la Roma ce lha, ma i problemi sono sorti tra il Wolfsburg e la dirigenza giallorossa. Giovedì i due club si erano incontrati e avevano concluso la trattativa positivamente: Kjaer romanista in prestito oneroso (2 milioni) e diritto di riscatto fissato a 7. Durante la figuraccia europea dei ragazzi di Luis Enrique il difensore approdava a Fiumicino raggiante:
«Ho detto sì appena ho saputo che era la Roma le sue dichiarazioni e poi Sabatini già lo conosco bene. Un onore giocare con Totti, De Rossi e Juan». Tutto secondo copione, con tanto di visite mediche svolte al Gemelli venerdì mattina.
Se non fosse che i tedeschi hanno creduto di avere a che fare con degli sprovedduti e, inviando a Trigoria i fax con i moduli deI contratti, hanno cambiato le carte in tavola: il diritto di riscatto è divenuto, magicamente, un riscatto obbligatorio. Claudio Fenucci, amministratore delegato, ha fermato tutto e rispedito al mittente: «Sono stati cambiati i termini dellintesa le sue parole- , quindi per ora larrivo di Kjaer è congelato. Si chiude solo alle nostre condizioni
». Dalla Germania, dunque, hanno richiamato il giocatore, poi partito con la sua nazionale. Giro di dichiarazioni, apprensione tra i tifosi, mugugni e malignerie. Ieri pomeriggio, allAtaHotel di Milano, la svolta: accordo nuovamente raggiunto sulle vecchie basi, con prestito oneroso (3 milioni, qui un ritocco cè stato) e diritto di riscatto a 7 milioni.
Scontato credere che lufficialità arrivi oggi entro le 19. Simon Kjaer arriva alla corte di Luis Enrique per completare il reparto difensivo nella zona centrale, con ottime possibilità di essere impiegato subito da titolare assieme a Nicolas Burdisso. Gabriel Heinze, infatti, nonostante la grande esperienza ed il carisma da vendere, per il momento non sembra essere visto molto dallasturiano, che grazie al danese, inoltre, potrà riportare Marco Cassetti al suo ruolo naturale, quello di terzino, abbandonato per tutta la durata del ritiro e nelle due gare di Europa League, causa linfortunio di Juan e la giovane età di Luca Antei. Il campione dItalia in carica con la Primavera, su stessa ammissione dellagente, potrebbe chiedere alla dirigenza di essere collocato altrove, prima della chiusura delle trattative.