Non si può affidare il progetto a Montella

La penna degli Altri
venerdì, 13 maggio 2011 alle 11:16
CORSPORT (L. FERRAJOLO) - Ora che anche la Coppa è passata in cavalleria, si avverte più forte l’esigenza di un cambiamento profondo, radicale: questa è stata per anni una Roma di qualità, una squadra buonissima, spesso bella e che forse ha vinto meno di quanto meritasse.
CORSPORT (L. FERRAJOLO) -
Ora che anche la Coppa è passata in cavalleria, si avverte più forte l’esigenza di un cambiamento profondo, radicale: questa è stata per anni una Roma di qualità, una squadra buonissima, spesso bella e che forse ha vinto meno di quanto meritasse. E’ stata, però. Negli ultimi tempi, per i ben noti problemi societari, non è stata mai rinnovata, ma solo tenuta in vita, facendo miracoli.
Ha dato tutto e ora, comunque finisca l'improbabile corsa verso la Champions, va ricostruita.
Non sappiamo che propositi autentici e che risorse abbiano gli americani, se pensano di costruire subito una Roma da urlo o solo progressivamente, nel tempo. Se vogliono cercare saggiamente un mix tra giocatori di qualità e di esperienza più qualche giovane interessante; o, al contario, battezzare un programma più a lunga scadenza, puntando prevalentemente su talenti meno costosi e da far maturare. Qualsiasi sia il progetto - e naturalmente c’è una bella differenza tra una cosa e l’altra -, qualsiasi siano le intenzioni, ci vorrà comunque un tecnico di valore, non di primo pelo. Ricostruire la Roma, o, se preferiamo, costruire una nuova Roma, la Roma “americana”, non è un gioco da ragazzi. Montella in questi mesi ha fatto il suo e a volte anche con intuizioni giuste. Ma non è stato capace di dare una svolta alla stagione. Vantarsi di aver recuperato 9 punti sulla Lazio può essere solo una buona battuta: la Lazio nelle ulti me domeniche si è fermata di colpo, su Reja hanno recuperato tutti, anche il Lecce e il Parma. E’ giusto riconoscere, però, che Montella, quando gli hanno passato la patata bollente, ha fatto l’unica cosa possibile: si è affidato alla vecchia guardia e al collaudatissimo modulo spallettiano. Nei momenti difficili ogni allenatore intelligente chiede alla squadra di ripetere la lezione che conosce meglio.
Montella è stato bravo anche nell’affidarsi totalmente a Totti, campione straordinario, che Ranieri negli ultimi tempi aveva messo colpe­volmente in bilico, in discussione. La risposta di Totti è stata portentosa, oggi la Roma vive sui suoi gol e le sue giocate. Però questa scelta netta di Montella è stata accompagnata dall’ostracismo verso giocatori del valore di Borriello o della generosità di Greco e Simplicio. Dallo scadimento scandaloso di Menez, colpevole la sua parte, ma avvilito dalle scelte del nuovo tecnico. E’ normale che oggi due senatori del calibro di Totti e De Rossi auspichino la conferma di Montella, ma se la società lo chiedesse, per esempio, a Borriello, avrebbe la stessa risposta?
Ecco anzi un buon motivo per dare un taglio netto. Serve un tecnico che venga da lontano, che sia fuori dalla mischia e dalle correnti del­lo spogliatoio, che atterri su Trigoria senza pre giudizi e simpatie. Altri motivi non consigliano la confema di Montella. Uno, quasi decisivo: da quando c'è lui in panchina, il gioco della Roma non è lievitato, se mai è peggiorato. Anche vittorie strappate all’ultimo respiro sono state frutto del caso, più che di un calcio migliore, superiore a quello visto con Ranieri. E’ inevitabile che per ricostruire la squadra, per riassemblarla, per darle un’identità, un gioco, una nuova anima, serva un tecnico con solide esperienze e referenze giuste, che insomma abbia ottenuto già risultati palpabili, facendo vedere di cosa è capace. Sarebbe pericoloso, persino ingiusto verso Montella, affidare ad un tecnico alle prime armi, la costruzione di un grattacielo.

Si dice: vedi Guardiola, però. La suggestione è forte, la realtà è un’altra cosa. Guardiola è sicuramente molto bravo, ma si è calato in una realtà particolare, in una società che ha una tradizione formidabile, che da decenni è il laboratorio di un grande calcio e di un grande vivaio. Che poi Guardiola si sia inserito alla grande, è verissimo, ma avrebbe ottenuto gli stessi risultati debuttando in un altro club? Montella ha indubbiamente delle qualità ed ha tutto il diritto di fare gavetta per imboccare poi una strada, speriamo, luminosa; la Roma, invece, ha il dovere di ripartire bene e subito, costruendo una squadra e un futuro migliori.

APPENA ARRIVATO

koulierakis ciampino lr24

KOULIERAKIS: "Non ho avuto alcun dubbio a scegliere la Roma. Gasperini? Mi hanno detto che è uno dei più grandi tecnici d'Italia" (VIDEO)

ago 02, 19:38

Konstantinos Koulierakis, sul canale Youtube, ha rilasciato le sue prime parole da giocatore della Roma.  Ieri la Roma ha ufficializzato il secondo acquisto della propria sessione di calciomercato est...

roma sassuolo kumbulla

Calciomercato Roma, domani la chiusura dell'accordo con il Rayo per Kumbulla: l'albanese ha già accettato la destinazione

ago 02, 19:12

Marash Kumbulla ad un passo dall’addio. Il difensore albanese è vicinissimo al Rayo Vallecano. Domani la Roma ed il Rayo Vallecano ultimeranno la trattativa che porterà Marash Kumbulla a vestire la ma...

primavera ritiro

Primavera, la squadra in ritiro a Masen di Giovo fino al 7 agosto

ago 02, 16:45

La Roma Primavera ha dato il via alla sua preparazione estiva in vista della stagione 2026/27. La compagine giallorossa si è trasferita nelle strutture di Masen di Giovo, nella Val di Cembra, locatio...

mika godts

Calciomercato Roma, si allontana Godts: offerta da 45 milioni complessivi del Psg e accordo con il giocatore

ago 02, 16:34

Sfuma probabilmente la pista che porta a Mika Godts. Il giovane esterno belga di proprietà dell'Ajax è più vicino a trasferirsi al Paris Saint-Germain. Come rivelato da Fabrizio Romano, il club franc...

Foto

Loading