LAROMA24.IT (
Daniele De Angelis) - Il 2017 è agli sgoccioli. Sono trascorsi 12 mesi intensi per i colori giallorossi, tra gioie e dolori. Come consuetudine per gli ultimi giorni dell’anno, LAROMA24.IT ripercorre con voi i principali avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno che sta per chiudersi. Questo è il 'Diario dell'Anno', edizione speciale della nostra rubrica quotidiana ‘Diario del giorno’ che riavvolgerà il nastro e vi racconterà in 6 puntate il 2017 della formazione giallorossa.
I
L POST DERBY E LE VOCI DI MERCATO – La stagione si avvia verso un epilogo amaro. Con il ko nel derby
la Roma scivola a -9 dalla Juve e dice addio alla corsa scudetto. Resta da difendere il secondo posto, che vale il piazzamento diretto in Champions, dall’assalto del Napoli. Per di più senza
Strootman, fermato per 2 giornate dal giudice sportivo per la simulazione nella stracittadina che ha causato il rigore (poi trasformato da De Rossi). E anche le voci di mercato che iniziano a circolare non premettono una buona atmosfera:
l’Inter tenta De Rossi e
punta Nainggolan, mentre
il Milan si inserisce nell’affare già definito con l’Atalanta per Kessié. Per la panchina, dato ormai per scontato l’addio di Spalletti a fine stagione, si fa
il nome di Emery.
MONCHI: “NON ABBIAMO IL CARTELLO ‘VENDESI’. E CONFERMA L’ADDIO DI TOTTI – In quest’atmosfera
si presenta ufficialmente il neo ds Monchi, che spazza via le tante voci sui giocatori in uscita: “
La Roma non ha il cartello vendesi”. Sta di fatto che l’Inter prosegue il
pressing su Nainggolan e in quei giorni i rumors riguarderanno anche
Ruediger e
Manolas. Il nuovo direttore sportivo spende
belle parole per Spalletti, smentisce la pista Emery e
certifica anche l’addio a fine stagione di Totti. "
Sarà il direttore tecnico", ribadisce
Pallotta. “
Tra 20 giorni saprete tutto”, replica il capitano. Intanto
si continua a trattare con l’Atalanta per Kessié, mentre i tifosi laziali sbeffeggiano i giallorossi con la macabra messa in scena dei
manichini impiccati in zona Colosseo.
OMBRE A SAN SIRO – La Roma intanto vince
4-1 a San Siro con il Milan. Nulla da eccepire sul risultato, ma si scatenano polemiche per il
mancato ingresso in campo di Totti. Spalletti a fine partita sbotta: “
Vorrei non essere mai tornato alla Roma”. Pallotta lo difende ("
Scelte giuste, ci giochiamo la Champions") ma le parole del tecnico sono un altro segnale dell’imminente separazione a fine stagione. E tra i sostituti si fanno largo le candidature di
Montella e di Di Francesco. Il Capitano apre spiragli sul suo futuro: “
Ultima partita il 28 maggio? Non lo so”. Poi la retromarcia: “
La Roma viene prima di tutto”. Stesso dicasi per
De Rossi, che non fa trapelare nulla sul suo possibile rinnovo (“
La Roma è una cosa seria”), mentre
l’Inter gli offre un contratto da 5,5 milioni.

FESTA ROVINATA ALLA JUVE – Mentre scatta la
corsa al biglietto per l'ultima partita di Totti, all’Olimpico arriva la Juve, che potrebbe festeggiare il tricolore in casa della diretta concorrente.
Spalletti, che risponde polemico alle critiche per la mancata ‘passerella’ di Totti a San Siro al leader leghista
Salvini, guarda ad un futuro lontano dalla Capitale: “
Lavorare di nuovo con Sabatini (ora all’Inter, ndr)? Perché no”.
Baldissoni smentisce le voci su Di Francesco e quelle sugli incontri con Mancini e nel frattempo sul campo la
Roma si impone per 3-1, rimandando la festa scudetto dei bianconeri.
Totti, entrato in campo solo nel recupero,
se ne va infuriato negli spogliatoi con il resto della squadra a festeggiare in campo. "
Avrà una nuova carriera, staremo al suo fianco", promette l'ad
Gandini. E nei giorni successivi, con Totti che si prenderà gli applausi del Foro Italico durante gli Internazionali di Tennis (un antipasto di ciò che avverrà il 28 maggio) si inizierà a parlare delle prime offerte arrivate al numero 10 giallorosso, dalla
Turchia agli
Usa (si parla addirittura di
un accordo con il Miami FC dell’amico Nesta,
poi smentito). Intanto
il Milan soffia Kessiè alla Roma e l’
Inter va in pressing su Ruediger.
AVANZA DI FRANCESCO – Per la panchina appare sempre più in prima linea la candidatura di
Eusebio Di Francesco, nonostante le smentite di rito (“
Non ho firmato nulla”). La Roma tiene ancora a distanza il Napoli
vincendo ma non brillando a Verona (5-3 al Chievo). “
Chi parla di fallimento è contro la Roma”, tuona Spalletti, sempre più
vicino all'Inter. Intanto il Totti-day si avvicina.
Perfino i tifosi laziali (
alla loro maniera) rendono omaggio al Capitano. Sullo sfondo c’è la
consegna in Campidoglio del nuovo progetto ‘rivisto’ dello stadio e arriva il nuovo direttore marketing
Danovaro. Radiomercato da
l’Inter anche su Strootman, l’ad
Gandini però frena le voci sulle operazioni in uscita.

L'ADDIO PIU' DOLOROSO –
Francesco Totti conferma:
Roma-Genoa sarà la sua ultima partita con la Roma. Non l’ultima da giocatore: resta infatti ancora aperta
l’ipotesi di chiudere la carriera lontano dalla capitale. Il lungo addio inizia con la
cena di squadra, proseguirà poi a Trigoria, con
un centinaio di tifosi accorsi per assistere all'ultimo allenamento del numero 10. "
Non piango perchè smetto, ma sorrido perchè ci sei stato", recita uno dei tanti striscioni esposti all'esterno del centro tecnico. L'epilogo poi sul campo, nella sfida che deciderà la lotta per il secondo posto. “
Mi aspetto che da domani vada al mare, come tutti gli altri”, il commento del presidente Pallotta. Il 28 maggio si profila essere il giorno degli addii: anche
Spalletti è pronto a lasciare la Capitale.
ROMA IN CHAMPIONS -
Totti entra in campo nel secondo tempo,
osannato da una stadio stracolmo, con le squadre sul punteggio di 1-1. De Rossi porta in vantaggio la Roma, che si fa però raggiungere nel finale. E’
il gol di Perotti nel finale fa esplodere l’Olimpico: è la
rete del 3-2 finale, un gol che pesante che vale milioni, visto che con la vittoria odierna la Roma si guadagna
l’accesso diretto alla prossima Champions League, relegando il Napoli ai preliminari.
La Roma di Spalletti chiude con il record di punti e con Dzeko capocannoniere. L’epilogo finale ha però anche delle brutte notizie.
Emerson si infortuna al ginocchio (crociato rotto e lungo stop) durante il match e a fine partita
Pallotta minaccia l’addio in caso di un nuovo stop sull’iter del progetto dello stadio.embegallery_403318
LACRIME PER TOTTI – Ma la scena a fine partita è tutta del numero 10. Il 28 maggio è infatti il giorno che nessun tifoso romanista avrebbe mai voluto che arrivasse. C’è l
a celebrazione per Francesco Totti, che lascia la Roma dopo 25 anni.
Un giro di campo sulla pista dell’Olimpico per ricevere l’abbraccio dei tifosi,
le lacrime dei compagni di squadra, il saluto di Spalletti e Pallotta, sonoramente fischiati dai circa 70 mila tifosi presenti allo stadio. E infine quel discorso che ha commosso tutti: “
Resterei qui altri 25 anni, il tempo però è venuto a bussare alle mie spalle e mi ha detto di crescere – le sue parole –
concedetemi un po’ di paura”. E quel “
vi amo” finale, che ha fatto esplodere il lungo applauso dei tifosi.
SPALLETTI SALUTA, PARTONO I RINNOVI: STROOTMAN E DDR – “
Non so dove ma continuerò”, si era espresso
Totti nel day after. Chi non continuerà sicuramente è
Luciano Spalletti. "
Difficile trovarne uno come lui", aveva avvertito
De Rossi, ma ormai siamo ai saluti.
Fallita anche l’ultima mediazione di Monchi, il tecnico di Certaldo si prepara a fare le valigie. La frattura con l’ambiente per la gestione di Totti (“
I fischi? Mi hanno fatto pagare il conto”) è ormai insanabile, ma ovviamente non è l’unica ragione di un addio già annunciato da tempo.
Il commiato arriva in una
conferenza stampa-fiume in cui parla dei risultati raggiunti (“
Lascio una Roma forte, non mi merito i fischi. Non escludo il ritorno”), della vicenda Totti (
“Continuerò a stimarlo”) e fa il nome del suo successore: “
Vorrei Di Francesco o Montella”. Intanto parte ufficialmente il mercato, con due attese conferme.
Prima rinnova Strootman, poi
è il turno di De Rossi. Nel frattempo si inizia a lavorare per
riportare alla base Lorenzo Pellegrini.PRIME MOSSE DI MONCHI –
Spalletti fa le valigie da Trigoria con
in tasca l’accordo con l’Inter. Per la sua successione Monchi,
chiamato a rapporto a Boston dal presidente Pallotta (che sul mercato rassicura: “
Il centrocampo resterà intatto") ha già scelto Di Francesco, ma il Sassuolo punta i piedi: c’è da
risolvere il nodo della clausola rescissoria. Il neo ds avrà degli incontri per risolvere le questioni del
contratto di Manolas (protagonista in quei giorni di una
lite con Dzeko durante Bosnia-Grecia), per
Mario Rui, che intende raggiungere il suo ‘mentore’ Sarri al Napoli, e per
Pellegrini.
De Rossi annuncia
l’imminente ritiro dalla Nazionale, la Primavera viene eliminata dall’Inter nelle semifinali. Ed è sulla via del ritorno
Morgan De Sanctis, che lascia il Monaco e dice no al Napoli per
diventare il nuovo team manager. 
DIFRA 'TORNA A CASA' – La prima vera operazione di mercato si concretizza nel giorno in cui si sblocca la situazione della panchina. Monchi a sorpresa acquista il difensore messicano
Hector Moreno dal PSV. Poche ore più tardi arriva l’annuncio ufficiale:
Eusebio Di Francesco è il nuovo allenatore della Roma. “
Torno a casa”, le sue prime parole. Il mercato giallorosso prevede però cessioni dolorose: i principali indiziati ad essere sacrificati sull’altare del Fair Play Finanziario sono
Mohamed Salah e
Antonio Ruediger. Monchi avverte: per l’egiziano “
il prezzo lo facciamo noi”, mentre per il centrale tedesco ci sono “
zero possibilità che parta”.
Grenier fa ritorno al Lione, mentre sul fronte stadio arriva
l’ok alla nuova delibera di pubblica utilità.
Il ritorno di Pellegrini si avvicina, mentre c’è da risolvere anche
la questione di Francesco Totti, partito per le vacanze senza accordo per il suo futuro da dirigente.
VIA PAREDES, ECCO KARSDORP E GONALONS – Mentre viene sostanzialmente definito il
riacquisto di Pellegrini (“
Voglio essere protagonista alla Roma”),
parte anche Leandro Paredes: per lui
si tratta con lo Zenit di Mancini, trattativa separata dall’affare
Manolas. E dopo un
primo viaggio infruttuoso in Olanda, è fatta per l’arrivo di
Rick Karsdorp. C’è spazio anche per un altro affare a sorpresa:
Maxime Gonalons, capitano del Lione e pochi mesi prima tra i ‘giustizieri’ della Roma di Spalletti in Europa League, trova l’accordo con il club giallorosso
GRANA MANOLAS, PARTE ANCHE RUEDIGER – Mentre va in porto la
cessione di Paredes allo Zenit, sul più bello salta quella di Manolas: prima
slittano le visite mediche già fissate a Villa Stuart, poi
la trattativa salta, ufficialmente per la questione legata alla
valuta dell’ingaggio. I
successivi tentativi di rimettere in piedi un affare ormai deragliato vanno a vuoto.
Manolas quindi resterà a Roma, con il nodo del contratto ancora da risolvere. Altra grana arriva per il neo arrivato
Karsdorp, che dovrà sottoporsi ad un
intervento di pulizia al ginocchio. Vengono annunciati ufficialmente gli arrivi di
Pellegrini e
Gonalons e sistemato
Doumbia in Portogallo, ma i tifosi giallorossi in quei giorni si preparano ad una nuova cessione sanguinosa. Monchi
definisce e chiude in un lampo la
trattativa con il Chelsea per Ruediger, che sarà ufficiale dai primi di luglio.