MAGGIO / GIUGNO 2015 - Yanga-Mbiwa salva la stagione: derby più Champions, è "La grande bellezza". La 'resa' di Garcia: "Juve irraggiungibile". Pallotta lo conferma e presenta il progetto-stadio. Arriva Iago, riscattato Nainggolan. Gervinho, niente
LAROMA24.IT (Gianluca Lippi) - Il 2015 è agli sgoccioli. Sono trascorsi 12 mesi intensi per i colori giallorossi, tra gioie e dolori. Come consuetudine per gli ultimi giorni dell'anno,
LAROMA24.IT ripercorre con voi i principali avvenimenti che hanno caratterizzato l'anno che sta per chiudersi. Un'edizione speciale della nostra rubrica quotidiana 'Diario del giorno' che riavvolgerà il nastro e vi racconterà in 6 puntate il 2015 della formazione giallorossa.
SPRINT FINALE - La stagione della Roma si fa sempre più complicata dopo la sconfitta per 2-1 in casa dell'Inter. Il mese di aprile termina con il 3-0 in casa del Sassuolo, partita sbloccata da Doumbia. I giallorossi, dopo essere usciti da Champions, Europa League e Coppa Italia, sono chiamati a uno sprint finale in cui dare il massimo per agguantare l'obiettivo minimo stagionale: il secondo posto e la qualificazione diretta nella massima competizione europea.
PRIMAVERA, DERBY AMARO - In un clima di sfiducia che aleggia per la capitale, il primo maggio va in scena la finale di Coppa Italia Primavera. I ragazzi di De Rossi trovano una buona cornice di pubblico, pronta a sostenere i giovani giallorossi. Purtroppo, però, l'esito del match non sarà quello sperato, con la Lazio che batte la Roma 2-0 grazie alle reti di Oikonomidis e aggiudicandosi il trofeo. Tutto sembra andare storto, anche nel settore giovanile che bene aveva fatto nel corso dell'intera stagione. La prima squadra è ormai chiamata a riscattare la stagione e impedire ai biancocelesti altre gioie, più importanti, come mantenere il secondo posto in classifica e aggiudicarsi il derby che andrà in scena a fine mese. Quel derby, però, avrà un esito diametralmente opposto rispetto a quello vissuto da Verde e compagni.
SORPASSO - A cinque giornate dalla fine, la lotta per il secondo posto sembra essere sempre di più una testa a testa tra le squadre della capitale, dopo la sconfitta per 4-2 del Napoli in casa dell'Empoli di Sarri. I partenopei restano inchiodati a 56 punti e con solo quattro partite per l'impresa. I giallorossi, a quota 61 (a -1 dalla Lazio) iniziano la prima delle cinque fondamentali sfide in casa contro il Genoa. Garcia sorprende tutti e decide di mandare in campo dal primo minuto SeydouDoumbia, relegando Totti in panchina. Baldissoni prima e il campo poi daranno ragione al francese, visto che l'incontro si sbloccherà proprio con una rete dell'ivoriano. A chiudere il match ci penserà Alessandro Florenzi allo scadere, con una cavalcata memorabile dalla propria difesa fino a battere Perin. I compagni travolgono di abbracci sotto la Sud il centrocampista. Roma 2, Genoa 0. La Lazio viene fermata sull'1-1 a Bergamo: è sorpasso. Roma 64, Lazio 63.
OCCASIONE SPRECATA - Come spesso accaduto in stagione, per i giallorossi sembra arrivato il momento della svolta, con il coast-to-coast di Florenzi simbolo di una squadra che non si vuole arrendere. Nel turno successivo, però, è ancora una volta una milanese a far soffrire i giallorossi. La Roma perde a San Siro per la seconda volta in 15 giorni, superata per 2-1 dal Milan grazie alle reti di Van Ginkel e dell'ex Destro. I giallorossi hanno una reazione d'orgoglio che li porta a segnare su rigore con Totti ma niente di più. Amareggiato Garcia a fine partita: "Abbiamo perso un'ora di gioco. Abbiamo iniziato bene per 10 minuti, preso un palo ma poi siamo caduti in un falso ritmo, un ritmo troppo basso per una partita tanto importante per noi". La sconfitta di Milano si rivelerà l'ennesima occasione persa, visto che l'Inter supera la Lazio con lo stesso risultato dei cugini. Le romane non fanno passi avanti in classifica rimanendo distanziate da un punto, al contrario del Napoli che si rifà sotto salendo a quota 60: -3 dal terzo posto.
RITIRO A SINGHIOZZO, SIRENE ARABE PER GERVINHO - Alla ripresa degli allenamenti il francese non ci sta e manda la squadra in ritiro. che verrà definito dai media "a singhiozzo", o addirittura 'da comica', in quanto solo tre sere su 4 i giallorossi avranno l'obbligo di pernottamento al Fulvio Bernardini. Intanto Gervinho termina la sua stagione per via di una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra riportata durante la sfida contro i rossoneri. Proprio sull'ivoriano, intanto, arriva un'offerta di 14 milioni dall'Al Jazira. La trattativa sembra porter andare a buon termine, con i dirigenti alla caccia del sostituto: Ayew o Benteke.
'DISTRAZIONE' DERBY - Nel frattempo la Juventus approda in finale di Champions, comportando lo spostamento della finale di Coppa Italia contro la Lazio, a ridosso dunque della stracittadina con la Roma. "Il nostro derby però dovrà essere spostato perché dovremo avere le stesse possibilità dei nostri avversari”, afferma Pioli. La Roma arriva alla terzultima sfida di campionato contro l'Udinese, quella che precede lo scontro diretto con i rivali cittadini, sapendo di non poter più sbagliare, anche se tutto sembra mettersi contro. Garcia lo sa bene e ammetterà in conferenza stampa: "Bisogna essere pronti a morire sul campo. Il ritiro? Non è nella mia cultura: bisogna essere intelligenti, punitivo non serve".
- Con la vittoria di misura della Lazio contro la Sampdoria, la Roma è obbligata a vincere nel 36esimo turno l'Udinese. La gara si mette subito male con la rete al 19' di Perica, ma i giallorossi riescono a scuotersi e a mantenere il secondo posto grazie alle reti di Nainggolan e Torosidis. , l'invito di capitan Totti alla squadra dopo l'iniziale svantaggio. Un segnale colto in pieno dai giallorossi, che colgono un successo fondamentale in ottica Champions. Il belga, , , essendo ancora in comproprietà con il Cagliari: .
STADIO, SI VA AVANTI - Nella settimana più importante, nel frattempo, Mark Pannes e Luca Parnasi incontrano il sindaco Marino e gli assessori Caudo e Improta per il progetto definitivo dello Stadio della Roma che, garantisce Pannes: "Il 15 giugno sarà consegnato". Ad aumentare le sensazioni positive ci pensa qualche giorno dopo Claudio Vercelli, dg della Geores, società incaricata di eseguire le indagini geotecniche nell'area di Tor di Valle, dove sorgerà l'impianto che dichiarerà in esclusiva a LAROMA24.IT: "Sorprese? Sì, ma in positivo".
PARLAMI D'AMORE, MAPOU - E venne il giorno. Dopo un primo tempo nervoso, terminato sullo 0-0, i laziali si giocheranno le loro chance nella ripresa. Al 73esimo minuto, però, è la Roma ad andare in vantaggio con Juan Manuel Iturbe che esulta spazzando via tutte le frustrazioni della stagione legate al suo pesante acquisto. Undici minuti dopo la squadra di Pioli trova con Djordjevic un pari che sa di beffa. I giallorossi non ci stanno e al minuto 85, da un calcio di punizione sulla trequarti destra, parte un cross raccolto e finalizzato di testa dall'uomo che non ti aspetti: Mapou Yanga-Mbiwa, da quel momento 'romanista onorario'. Lazio 1, Roma 2: "Game Over" e "La grande bellezza", reciteranno le magliette indossate da capitan Totti a fine partita
- La Roma è matematicamente qualificata in Champions. Ai giallorossi sono bastate 4 partite su 5 per raggiungere l'obiettivo minimo ma la gara fondamentale che per molti segnerà un punto di rottura tra Garcia e il club capitolino deve ancora arrivare ed è l'ultima, quella contro il. : ". Il giorno dopo, in quella che sarebbe dovuta essere un festa per salutare i tifosi, alla Roma riesce l'imponderabile: perde all'Olimpico nel giorno del ritorno in campo di dopo un calvario durato un anno e mezzo. per le dichiarazioni del giorno precedente:
GARCIA A LONDRA?"PRESENZA NON NECESSARIA" - La stagione è terminata, ma l'aria si fa pesante intorno a Garcia. Il 4 giugno i vertici della Roma tengono un summit a Londra a cui sembra debba partecipare anche il francese ma non è così: "Il vertice organizzato dal presidente James Pallotta è di natura totalmente dirigenziale, al tavolo quindi non è necessaria la presenza dell'allenatore", annuncerà il club. Il giorno successivo, proprio il presidente proverà a calmare le acque e annuncerà il suo arrivo nella capitale per la presentazione del progetto definitivo dello stadio. Riguardo a Garcia: "Rudi è il nostro allenatore. Non ci sono stati scontri con lui. Non abbiamo mai parlato con nessun altro allenatore - rassicura Pallotta -. A inizio settimana ho parlato con Rudi e di come noi vogliamo aiutarlo. Abbiamo portato uno staff di altissimo livello per supportare l'allenatore. I nuovi arrivati Ed Lippie e Norman si sono visti con gli altri in questi due giorni".
TUTTO RADJA - Per una telenovela che appare destinata ad iniziare, ce n'è un'altra che finisce "Nel corso della trattativa Nainggolan ci sono stati momenti in cui si sono registrati dei ritardi ma non ho mai pensato che il calciatore potesse non andare alla Roma. Diciamo che era un'operazione che si sarebbe dovuta chiudere a gennaio, è stato antipatico non farlo all'epoca. Radja voleva fortemente la Roma. Astori? Tornerà a Cagliari". Questo il commento del presidente del Cagliari Giulinidopo averufficializzato la cessione alla Roma della seconda parte del cartellino del belga per 9 milioni di euro. Una trattativa che ha avuto fine dopo mesi di 'tira e molla', che hanno visto anche l'azione di disturbo della Juventus. Entusiasta il centrocampista su Twitter: "Oggi è un giorno fantastico, finalmente sono al 100% giallorosso, quello che abbiamo sempre voluto io e la società! Ringrazio il club e Pallotta per il grande sforzo, ripagherò in campo come ho fatto finora e anche di più! Forza Roma! Adesso testa alla prossima stagione!". Ufficiale anche il riscattato anche Bertolacci dal Genoa per 8,5 milioni.
GERVINHO, INVERSIONE A U - Il vero colpo arriva in uscita: pochi giorni dopo, il 29 giugno, Bertolacci viene ceduto al Milan per 20 milioni di euro: A non far parte della rosa 2015/2016 non saranno neanche Balzaretti e Curci (contratti non rinnovati), Barba e Skorupski(destinazione Empoli), Pellegrini (Sassuolo), Viviani (che sceglie il Verona dopo il fallimento dell'affare con il Palermo). A rimanere nella capitale invece sarà Gervinho. I media parlano di richieste eccessive fatte all'Al Jazira, ma il club arabo smentisce. Resta il fatto che un'operazione che sembrava ormai vicina alla chiusura, che avrebbe portato soldi freschi nelle casse giallorosse, è saltata all'ultimo minuto.
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