Post Match – Franco Balerdi

Post Match
mercoledì, 16 settembre 2026 alle 10:36
6da2e99297b4-eva5915
LR24 (MIRKO BUSSI) – Chiamato a rovistare nella testa di un post partita, Gasperini non è riuscito a frenare l’impulso che lo portava ad un’immagine sacra quando doveva descrivere Balerdi, appena presentato nelle due partite precedenti e messo a capotavola lunedì a Torino. L’allenatore, per parare un po’ l’urto, tenterà poi di specificare che non si tratta di un paragone, “nessuno lo va a toccare” dice cercando di evitare la condanna per blasfemia, ma Baresi gli serviva a dare un nome al ritratto di un difensore “forte, molto forte, sicuramente moderno, forte fisicamente, veloce”.  Gasperini, spesso, non si sforza neanche di mascherarsi per nascondere i sentimenti. Lo precedono, li trasuda. Quando è nervoso lo vedi, e lo senti, quando è felice altrettanto. E Balerdi lo fa felice, si intuisce anche da uno schermo. Al primo colpo, il difensore arrivato dal Marsiglia in prestito con diritto di riscatto ha fatto centro. Dopo gli approcci nei finali con Atalanta e Fenerbahce, a Torino si è preso l’ufficio centrale del blocco difensivo romanista, chiudendo con 18 palloni recuperati, il dato più alto tra tutti i protagonisti della partita, e un 86% di passaggi riusciti che lo ha reso il miglior romanista sul tema.
Il 30 agosto l’annuncio ufficiale, il 5 settembre il debutto, appena due settimane dopo la ‘prima’ da titolare. Quella velocità di inserimento è stata ribadita nella naturalezza con cui si è immerso nei meccanismi difensivi della Roma: la tendenza ad accorciare in avanti e il gusto per i duelli lo hanno fatto calare rapidamente nella parte, tanto da non farsi alcuno scrupolo ad andare a mordere Vlasic fuori dalle zone di comfort dei difensori, come tipico per i marcatori di Gasperini. Nel primo tempo, ad esempio, da un suo duello vinto sul 10 del Torino nella metà campo avversaria nasce una possibile transizione velenosa, come quella innescata da Mancini per lo 0-1, smorzata dal mancato aggancio di Soulé.
Anche nella gestione di uno degli aspetti più complessi del sistema difensivo della Roma, i cambi di marcatura quando i riferimenti avversari si muovono in maniera combinata, Balerdi si è mostrato già reattivo. Succede nel primo tempo, su una successiva giocata diretta del portiere del Torino: Belghali da destra, dov’era nel controllo di Molina, scivola verso il centro scambiandosi di posto con Vlasic e Simeone. Dal segnale di Molina, fino a quello di Balerdi per Mancini, la Roma aggancia le nuove marcature richiudendo la sicura senza alcun disturbo.
Al Marsiglia, dopo momenti di gloria, Balerdi esce con una formula, e un costo, difficilmente immaginabile solo un anno prima. Qualche leggerezza, alcune difficoltà nelle letture difensive, in particolare sulla copertura della profondità, avevano negativizzato le percezioni marsigliesi sull’argentino, tornato tra i convocati di Scaloni dopo l’infortunio al polpaccio che gli è costato i Mondiali. Probabilmente, cambiare dottrina difensiva potrà facilitargli la vita, potendo riferirsi sull’uomo senza troppe complicazioni su posizionamenti e comportamenti più orientati al pallone o a zone di competenza. Un esempio di queste aree di miglioramento si ritrova anche nella serata di Torino, quando nella ripresa, su un pallone tagliato da sinistra, prima si lascia distrarre da altre valutazioni perdendo di vista avversario e sfera, poi, tradendo il principio del “chi vede il taglio lo prende”, cede con troppa facilità la marcatura di Cacciamani a Lulli, che subisce così il movimento in profondità dietro la sua schiena. Tra Hermoso e Lulli, entrambi impegnati in quel momento, la percezione e l’orientamento del corpo verso la propria porta che segna il maggior ritardo è proprio di Balerdi.
Quello che, invece, già oggi Balerdi può portare in dote alla Roma è una capacità di far uscire il pallone profumato o scovare traiettorie difficilmente rintracciabili dai colleghi in rosa. Due esempi da Torino: nel finale sveste Zapata del pallone per poi, un istante dopo, recapitarlo incartato per Lulli in un potenziale 2v2 nella metà campo avversaria. Nel primo tempo, di sinistro, aveva rintracciato Molina con un lancio di 40 metri cucito su misura, tanto da spingere a ricontrollare sui siti di riferimento quale fosse il piede preferito. D’altronde, solo due anni fa, seppur incentivato dalla presenza di De Zerbi come allenatore, Balerdi era risultato il difensore con più passaggi progressivi ogni 90’ tra i principali 5 campionati europei. Non è, e difficilmente sarà, Baresi ma è comunque abbastanza per far felice Gasperini.

APPENA ARRIVATO

palladino gasperini

Bologna, ufficiale: esonerato Tedesco. Al suo posto Palladino

set 16, 10:20

È terminata dopo 4 giornate l'avventura di Domenica Tedesco al Bologna. Il club felsineo, infatti, ha comunicato ufficialmente il suo esonero, al suo posto Raffaele Palladino. "Il Bologna Fc 1909 comu...

balerdi 2

Roma-Inter, Balerdi insidia Ndicka per una maglia da titolare

set 16, 9:19

Una prestazione formidabile, una prova prepotente che ha convinto praticamente tutti. La prima da titolare di Leonardo Balerdi, sceso in campo dal primo minuto contro il Torino al posto dell'indisponi...

gaspchivu

Il romanzo di Roma-Inter: lo scudetto ha già il suo duello

set 16, 8:23

Sabato pomeriggio, nella città di Claudio Baglioni: non può che essere un appuntamento romantico. Ma poi si sa che l'amore fa anche male. È già una storia importante, quella tra Roma e Inter, le unich...

olimpico

Olimpico esaurito per il big match. Sarà sabato show anche sugli spalti

set 16, 8:21

Gli occhi sabato pomeriggio saranno tutti puntati verso il prato dove Roma e Inter, le uniche due squadre a punteggio pieno dopo quattro turni di serie A, proveranno a battersi. Lo spettacolo, però, s...

Foto

Loading