La redditività media di un club della serie A di calcio passerà, a parità di costi, da -8,3 milioni del 2008-2009 a +0,4 milioni del 2010-2011, grazie ai maggiori incassi dai diritti televisivi. Se gestito in equilibrio economico, il calcio di vertice è un business redditizio a livello dei maggiori comparti industriali del Paese. Lo afferma uno studio di StageUp-Sport & Leisure Business svolto alla vigilia della nuova stagione calcistica.
Grazie ai maggiori ricavi provenienti dalla vendita collettiva dei diritti televisivi, i club di 'À, mantenendo inalterata la struttura dei costi, avranno quindi in media un reddito operativo positivo. «
Il business calcistico di vertice potrà dunque essere profittevole senza rinunciare ai risultati sportivi», se si pensa che già nel campionato 2008-2009 ben sette (Juventus, Fiorentina, Genoa, Palermo, Cagliari, Lazio e Udinese) dei primi dieci club in classifica, a fine stagione avevano poi chiuso il bilancio in utile. Conti alla mano, il business di un club di serie A in termini di redditività potrà entrare fra i primi dieci settori industriali più redditizi del Paese. Sempre secondo lo studio di StageUp, i nove club che hanno chiuso in utile operativo la stagione 2008.2009, grazie ai maggiori incassi derivanti da diritti tv, potranno raggiungere una redditività media del 17,5% sul fatturato, a livello di settori come quello delle costruzioni o l'alberghiero. «In Italia una gestione sostenibile del business calcistico di vertice - afferma Giovanni Palazzi, presidente di StageUp - ottiene ritorni molto interessanti se si pensa che i club di serie A sono stati toccati solo marginalmente dalla crisi economica a differenza di numerosi altri settori industriali come l'automotive o il commercio, che hanno visto i margini di profitto ridursi in maniera sensibile. La ricetta? Ora che i ricavi sono più sbilanciati sui diritti media occorre diversificare per equilibrarli maggiormente puntando soprattutto su marketing, innovazione e formazione manageriale in attesa di poter gestire uno stadio di proprietà
».
(ANSA)