Nazionale, Prandelli: "E' la partita più importante della mia carriera. Dopo i sorteggi, avremmo pagato per giocarcela con l'Uruguay"

Nazionali
lunedì, 23 giugno 2014 alle 22:54
prandelli1 large
Un discorso alla nazione, anzi alla nazionale, per fare appello all'orgoglio patrio. Dopo la partita 'epica' contro l'Inghilterra e quella imbarazzante col Costarica, Cesare Prandelli alla « Non ci sono paragoni con altre vigilie: è la partita più importante della mia carriera professionale» gonfia il petto e veste panni da Vittorio Pozzo che a suoi giocatori in ritiro faceva cantare «Il Piave mormorava...» per motivarli alla vittoria Il commissario tecnico azzurro dà alla sua squadra un motivo in più per affrontare domani l'Uruguay in una sfida decisiva, da qualificazione o fallimento.
«Parliamo troppo di tattica, è controproducente: questa volta contano le motivazioni e l'Uruguay ha un senso patriottico che noi non abbiamo. Ricordiamoci che giochiamo per l'Italia». Quella di domani è l'ultima fermata del girone 'della morte', come era stato etichettato il gruppo azzurro. L'Italia - quella del calcio - ci arriva a giocandosi il suo destino Mondiale contro gli uruguayani del maestro Tabarez e la loro 'garra': esattamente la situazione prevedibile, sottolinea il ct, ma non certo nel modo. Frastornata dalla brutta figura di Recife e stremata dal caldo, la nazionale deve aver bisogno di una scossa oltre che dei gol di Balotelli e Immobile e delle illuminazioni di Pirlo, se il suo demiurgo cambia di nuovo rotta tattica e per di più alza i toni.
«Quando fummo sorteggiati, avremmo pagato per essere in questa situazione all'ultima partita», dice Prandelli sottintendendo che basterebbe anche un pareggio, tranne poi negare che la sua Italia sappia giocare per non prenderle e basta. «Ora la situazione è questa: siamo ancora in gara, dobbiamo avere solo pensieri positivi. Buffon parla di fallimento in caso di eliminazione? Ho detto alla squadra di non pensare al dopo, siamo troppo concentrati sul domani».
A spazzare via l'alibi delle condizioni climatiche, più ancora delle parole del ct e a seguire oggi anche di Pirlo («i time out non li vogliamo neanche»), sono le previsioni meteo: oggi pioggia incessante e termometro a 28 gradi, domani previsioni analoghe. Quasi fosse Montevideo più che Brasile. All'orizzonte, in ogni caso, l'Italia guarda anche oltre le nuvole. Le risposte attese dai tifosi a casa, o meglio in Patria, sono in fondo le stesse che lasciano in sospeso Prandelli.
Il recupero fisico, il nuovo modulo stile Juve, l'intesa tra Balotelli e Immobile: le incognite sono tutte aperte, la differenza tra duttilità tattica e navigazione a vista è la stessa che intercorre tra qualificazione ed eliminazione. «I dati dei nostri test sono molto buoni: abbiamo recuperato le forze fisiche e quelle nervose, siamo pronti», assicura Prandelli riservandosi comunque il diritto di pensare alla formazione fino all'ultimo, senza dare vantaggi all'avversario. Nella mente del ct, il ricorso alla difesa a tre juventini dovrebbe essere la panacea ai troppi gol presi e la risposta alla coppia d'attacco avversaria che fa paura.
«Cavani-Suarez - dice - sono una delle coppie d'attacco migliori di questo mondiale: noi dovremo essere bravi a non metterli mai in condizione di fare male». Eppure, insiste Prandelli, neanche in questa occasione la nazionale potrà rinnegare la nuova filosofia e puntare al pareggio. «È un Mondiale aperto, pieno di gol: noi non siamo capaci di giocare per uno 0-0. Se anche subiremo, voglio vedere una squadra capace di reagire e contrattaccare».
Con la tattica, certo, ma non solo. «Pensiamo troppo ai moduli, è controproducente - l'appello del ct alla nazionale - domani servirà carattere, determinazione, testa. Una vittoria non dipende dalla tattica, ma dalla voglia con la quale vai sul pallone: noi dobbiamo ricordarci che giochiamo per l'Italia»
. Anche se non ci sarà una linea del Piave da difendere, un buon vecchio commissario tecnico alla Pozzo può essere la risposta giusta.
(ansa)

APPENA ARRIVATO

christopher nkunku

Calciomercato Roma: suggestione Nkunku. Il Milan lo taglia, Gasp a gennaio lo voleva. Ma lo stipendio è fuori dalla portata

ago 13, 15:38

Il Milan ha deciso di mettere sul mercato diversi elementi, e tra questi c'è anche Nkunku. Nessuno ha dimenticato che lo scorso mese di gennaio Gasperini lo voleva alla Roma e anche all'inizio di ques...

images (49)

Calciomercato Roma: il Bologna prende il giovane Kusic, era cercato dai giallorossi

ago 13, 15:18

Un classe 2008 cercato dalla Roma e anche dal Cagliari alla fine è andato al Bologna. Luka Kusic, esterno offensivo, autore di 3 gol in 29 presenze nella Serie A Slovena con la maglia del Radomlje, si...

Screenshot 2026-08-12 113133

Scorte per la Champions: 37 presenze per Molina nella coppa più importante, solo Dybala lo supera tra i romanisti

ago 13, 14:36

LAROMA24.IT – Molina arriva per riempire il vuoto lasciato da Celik a inizio mercato e, in più, potrà allargare il discorso sui romanisti che sanno cos’è la Champions League. In attesa dell’ultimo tra...

curva sud

La Roma è del popolo. O non è

ago 13, 14:20

Eh ma è la Champions? Eh ma che t’aspettavi dai prezzi? Eh ma tutte le grandi fanno così? Eccetera. Ma la Roma non è un’altra cosa? La Roma non è ribellione, effrazione, storia di sampietrini e Testac...

Foto

Loading