Il compleanno. Cinquanta e non sentirli. Auguri da dentro e fuori il raccordo anulare. La compagna. I figli. Las Vegas. La Maxima. Il libro. Le celebrazioni. E la Roma? Sì, certo, ci mancherebbe, la società lo ha celebrato con un post dalla A di Aalst (primo gol europeo del Dieci) alla Z di Zeman (l’allenatore che gli ha garantito il definitivo salto di qualità). Naturale e doveroso che lo facesse nei confronti del più grande che abbia mai vestito la maglia giallorossa (e solo quella), il Campione che ha riscritto l’album dei record romanisti. […]
Ma è una Roma che continua a essere distante da Francesco Totti. Da quando il Dieci decise di stracciare un contratto da dirigente, preferendo salutare la sua seconda casa perché, da quando aveva appeso gli scarpini al chiodo, si sentiva inutile all’interno di un club che era diventato a stelle e strisce, molto lontano da quello che Totti aveva cominciato a vivere con l’ingegner Dino Viola fino alla lunga presidenza di Franco Sensi. […]
La Roma, insomma, sta sempre là, un po’ come il mare di Pino Daniele, distante dal Capitano che, pure, in questi ultimi anni, di messaggi per dire che era pronto a tornare, ne ha spediti parecchi. Qualche mese fa, sembrava che si stesse a un passo da un nuovo accordo. Non è successo niente. La distanza è ancora incolmabile, tra questioni economiche e di ruolo con le quali non si riesce a trovare una sintesi. Una distanza che al momento vede il Capitano fuori (c’è il rischio di un altro caso tipo Antonioni con la Fiorentina) dalle celebrazioni per il Centenario (la Roma sta lavorando a stretto contatto con il Comune per l’organizzazione di alcuni eventi che al centro vedranno il Circo Massimo). Perché nonostante gli incontri tra le parti, l’accordo non è stato ancora trovato. […]
Tre volte la società giallorossa ha incontrato i rappresentanti del Capitano e per tre volte si è sentita rispondere no, a queste condizioni Totti non firma. L’ultimo faccia a faccia c’è stato meno di un mese fa, la Roma rappresentata dal nuovo ad Galantic. E più che un avvicinamento, c’è stato un ulteriore distanziamento. Complice la maglia numero Dieci. Ma non per la questione a chi assegnarla, quanto per una questione economica. Da quando ha detto addio al calcio giocato, la Roma ha continuato a vendere le maglie con dietro il nome Totti e il numero dieci. Solo nella passata stagione, sono state circa quindicimila.
In tutto, dal 2018 a oggi, siamo a una cifra di diverse centinaia di migliaia. Maglie sulla cui vendita Totti non ha mai ricevuto nessuna royalty. E allora, prima di pensare a un nuovo accordo, bisognerà sistemare questa questione e poi pensare anche al ruolo che Totti eventualmente avrebbe all’interno della società. Non vuole fare solo la bandierina per il centenario, ambisce a un ruolo dirigenziale più completo, come quello che gli ha garantito la Maxima per il basket. Altrimenti non ci sarà un accordo. E sarebbe clamoroso nell’anno in cui cominceranno i festeggiamenti per il centenario della società.
(repubblica)