Uno stadio per Tom

La penna degli Altri
giovedì, 22 settembre 2011 alle 11:13
IL MESSAGGERO (S. CARINA) - Il primo approccio, almeno a livello umano, è stato positivo. Thomas DiBenedetto e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, fanno il loro ingresso nell’aulaGiulio Cesarecome fossero amici di vecchia data. Sorridenti, posano per i fotografi con l’imprenditore amer
almeno a livello umano, è stato positivo. Thomas DiBenedetto e il sindaco di Roma, Gianni
Alemanno, fanno il loro ingresso nell’aulaGiulio Cesare come fossero amici di vecchia data.
Sorridenti, posano per i fotografi con l’imprenditore americano che per almeno un minuto poggia una mano sulla spalla del primo cittadino,che lo guarda sorpreso e divertito. «L’incontroèandatobene, cirivedremo
presto», il fugace commento di DiBenedetto che prima di
lasciare il Campidoglio – destinazione Trigoria (poi in serata la cena, in un ristorante sulla Laurentina, con l’ad Fenucci e gliavvocatiBaldissonieTacopina) - trova anche il tempo di effettuare qualche foto ricordo con vigili urbani, assessori e tifosi.Tocca quindi ad Alemanno spiegare il realemotivodella visita: «DiBenedetto vuole uno
stadio costruito in modo tale cheleavversarie abbianopaura di giocarci, non per la violenza ma per la spinta dei tifosi. Come persona mi ha fatto un’impressione ottima, innamorato di questa nuova attività».
E’ chiaro che quello di ieri è stato un primo rendez-vous fra le parti ma tanto è bastato per illustrare le linee guida del disegno americano: «C’è la volontà di lavorare sui giovani, mandando un messaggio contro la drogaelaviolenza, interpretando il calcio come messaggio sociale – spiega il sindaco – tra
l’altro noi siamo candidati per le Olimpiadi del 2020. In quest’ottica, avere l’appoggio di un gruppo Usa che investe nello sport di questa città può rappresentare una spinta importante».
Capitolo a parte merita la zona dove potrebbe esser costruito l’impianto: «Nessuna area è esclusa e nessuna è in pole position – chiarisce - Tor di Valle?Romanina? Sono ipotesi prive di fondamento (anche se nel pomeriggio l’imprenditore Usa è stato avvistato per un sopralluogo nelle zone dell’ippodromo e di Tor Vergata, ndc). Per il momento non ho mai ricevuto nessun progetto né da parte dellaRomané della Lazio,con le quali ci rivedremo comunque i primi di ottobre. Per questo non posso parlare di aree perché prima devo sapere che ideahanno in mente. Posso solo partire dal piano regolatore generale. Non avveleniamo il clima, mettendo in campo cinquemila ipotesi. I costruttori? Non tocca a noi decidere, l’importante è che le scelte vengano fatte nel modo più trasparente possibile». Oltre al futuro stadiodiproprietà, Alemanno e DiBenedetto (che ieri non ha incrociato Rosella Sensi) hanno parlato anche del ruolo di Francesco Totti «come simbolo di Roma. Gli ho fatto presente – rivela il sindaco - quanto è importante la figura del ragazzo per questa città. Al dilà degli aspetti sportivi, lui ha un valore simbolico e storicoper tuttaRoma.Vatutelato, è un patrimonio».
Nell’incontro, cui hanno preso parte, tra gli altri, anche l’avvocato e consigliere delclub,MauroBaldissoni, e il delegato alle politiche sportive diRoma Capitale, AlessandroCochi, si è accennato anche agli obiettivi sportivi, tanto che il futuro presidente giallorosso ha confermato la volontà di «vincere nel più breve tempo possibile, rispettando però i tempi del nuovo progetto tecnico affidato a Luis Enrique». Pazienza, dunque, per quanto riguarda il campo ma non sulla costruzione dell’impianto di proprietà: «DiBenedetto mi è sembrato molto determinato – spiega Alemanno - Miha assicurato che vuole bruciare i tempi, fare il più infretta possibile».
Chissà se dovrà scontrarsi – come già capitato in passato a Dino Viola - con la burocrazia italiana. A sentire il sindaco questo non accadrà: «Da parte dell’amministrazione ho fornito la massima garanzia, saremo collaborativi e dovrà considerarci come amici». Domanda lecita: i tempi, quindi? Il primo
cittadino prova a giocare in difesa -«Nonamofare pronostici» - per poi sbilanciarsi quando gli viene fatto notare come il suo collega De Magistris abbia dichiarato che entro la fine dell’anno chiuderà un accordo tra
il Comune e la società Calcio Napoli: «Sì, si può fare entro l’anno – replica - ma non posso fare promesse finché non ne inizieremo a parlare seriamente ». Non è chiaro se il sindaco, con l’espressione «entro l’anno
», abbia intesocometermine dicembre 2011 o i canonici dodici mesi. In entrambi i casi sarebbe comunque un successo.

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

4eb038460f82-luc8732

La nuova Roma non esiste

lug 24, 8:18

A un mese, oggi, dall'esordio in campionato all'Olimpico contro la Fiorentina, Gian Piero Gasperini si guarda intorno e - magari lontano da occhi indiscreti - non può fare a meno di mettersi le mani t...

Malen

Malen è tornato in gol dopo 3 minuti. Ma si ferma Pisilli: due settimane fuori

lug 24, 8:11

Dopo un Mondiale deludente condito anche da polemiche a distanza col ct Koeman, a Malen sono bastati tre minuti per tornare a segnare con la Roma. Certo in un'amichevole col Trastevere, formazione di...

Cristante

Cristante: «Aspettiamo Pellegrini». Stop Pisilli

lug 24, 8:06

IL TEMPO (F. BIAFORA) - «Lo aspettiamo a braccia aperte, speriamo che torni con noi il prima possibile». Cristante, capitano e primo giocatore a parlare dall'inizio della nuova stagione, «chiama» il r...

Foto

Loading