Successi, lacrime e debiti È finita la Roma dei Sensi

La penna degli Altri
mercoledì, 29 giugno 2011 alle 12:39
CORSERA (L. VALDISERRI) - È stata una telenovela infinita, in alcune sue puntate persino stucchevole, ma non c'è dubbio che ieri si sia chiusa un'era della storia della Roma. La famiglia Sensi è ufficialmente fuori, dopo 18 anni, dalla sua creatura più amata. Rosella Sensi e la sorella Silvia, la madre Maria Nanni Sensi e la signora Ange
Freddezza, semmai, c'è stata verso Franco Baldini. I rapporti con la famiglia Sensi non si erano mai rinsaldati dopo che il direttore generale era stato costretto ad andarsene perché non approvava le nuove alleanze — anche con la Juve di Giraudo — della Roma. Era un uomo da battaglia al sistema, non da alleanze con le «grandi» del Nord. Una politica che Rosella Sensi ha mantenuto anche in Lega fino all'ultimo istante, appoggiando Milan, Inter e Juve, per esempio, nella battaglia sulla divisione dei diritti televisivi. Secondo molti — tra i quali anche la cordata bostoniana che fa capo a Thomas R. DiBenedetto — la Roma perderebbe circa 8 milioni di euro appoggiando le storiche rivali. Non c'è nessun dubbio che i risultati sportivi ottenuti nell'era Sensi siano stati eccezionali: uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, molti (troppi) secondi posti e una presenza costante nell'élite europea. La famiglia Sensi ha dato molto alla Roma, ma ha anche ricevuto molto. Ha introdotto la Roma in Borsa, ricevendone un grande beneficio economico, e ha speso moltissimo, fino a compromettere le sorti della controllante Italpetroli. Chissà se, potendo tornare indietro, Rosella si farebbe ancora consigliare così male da rifiutare l'offerta del George Soros Fund Management.
Con i se e con i ma, però, non si vincono partite e non si risanano bilanci. Quelli della As Roma, dopo anni di mancata programmazione per l'assenza di soldi in cassa, sono particolarmente impegnativi. Così sarà importante e durissimo il lavoro che attende Claudio Fenucci, ex amministratore delegato del Lecce, che avrà dal 4 luglio il potere di delega per la firma dei contratti. Si può risanare e, nel contempo, spendere per rafforzare la squadra? Servirà un miracolo, o qualcosa di simile. Ecco perché è stato chiamato chi un piccolo miracolo l'ha già fatto: consegnare a chi arriverà da Lecce una società in pareggio senza bisogno di plusvalenze da calcio mercato.

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Nusa

La testa su Nusa e sull'idea Castro

lug 24, 8:43

IL ROMANISTA (L. FRENQUELLI) - Tanto lavoro, relativamente poco tempo e diverse decisioni da prendere. Il caso Summerville in archivio ha fatto sì che la Roma per il trequartista a sinistra tornasse a...

Antonio-Nusa

Ryan, via libera al colpo. Priorità a Nusa: avviati i contatti. Pericolo asta

lug 24, 8:30

Ryan Friedkin adesso vuole scendere in campo e cambiare passo. Dopo le due trattative sfumate per Greenwood e soprattutto, per Summerville, a Trigoria è arrivato il momento di reagire. Non con le paro...

4eb038460f82-luc8732

La nuova Roma non esiste

lug 24, 8:18

A un mese, oggi, dall'esordio in campionato all'Olimpico contro la Fiorentina, Gian Piero Gasperini si guarda intorno e - magari lontano da occhi indiscreti - non può fare a meno di mettersi le mani t...

Foto

Loading