CORSERA - Fare della Roma una squadra "normale" è sicuramente un lavoro lungo e difficile. "Normalità" fu la prima parola di Luciano Spalletti a Trigoria, dopo l'anno dei cinque allenatori. Ed "equilibrio" è la prima qualità che Claudio Ranieri vuole vedere in tutte le sue squadre. L'impegno dei giocatori non è in dubbio, ma non è semplice andare contro caratteristiche che sembrano fare del Dna di questo gruppo.
L'impegno dei giocatori non è in dubbio, ma non è semplice andare contro caratteristiche che sembrano fare del Dna di questo gruppo.
Così, dopo cinquegiornate di campionato (perse le prime due sotto la gestione Spalletti, due vinte e un pareggio con Ranieri), la Roma ha la peggior difesa della serie Ae il secondo miglior attacco . Undici gol segnati e undici gol subiti,a dimostrazione di pregi e difetti ormai noti a tutti. Dopo la Roma, la peggior difesa è quella del Napoli: 10 gol presi e panchina di Donadoni già in fortissimo pericolo. Meglio dell'attacco giallorosso ha fatto solamente quello atomico dell'Inter di Eto'o e Milito: 12 gol fatti. La Sampdoria è la terza squadra in "doppia cifra" per le reti all'attivo: 10.
L'ultima volta che la Roma non ha subito gol risale al 3 maggio scorso, trentaquattresima giornata, quando pareggiò 0-0 all'Olimpico contro il Chievo. Da allora, tra campionato ed Europa League, la Roma ha giocato 14 partite e in tutte ha subito almeno una rete. Le disattenzioni in serie sono costate il posto di titolare a Philippe Mexes, che domenica prossima, a Catania, potrebbe ritrovare posto per dare un turno di riposo a Juan. C'è un chiaro problema anche sulla fascia destra: né Cassetti né Motta stanno convincendo. E Cicinho, che si sta allenando con i compagni, ma che non può certo avere una partita intera nelle gambe, sembra più un'alternativa a Taddei a centrocampo che la soluzione per blindare il reparto difensivo.
Meglio pensare a Francesco Totti, che, incurante di un contratto non ancora rinnovato e dell'ingratitudine di una frangia della curva Sud, continua a segnare e a far segnare. Il Capitano, con il rigore di Palermo, è arrivato a 14 gol in stagione: 4 in campionato 10 in Europa League. Di tutti gli attaccanti a disposizione di Ranieri (Vucinic, Julio Baptista, Okaka e Menez), Totti è l'unico ad essere andato a segno. Gli altri gol sono arrivati dai centrocampisti (2 De Rossi, uno Taddei e Brighi) e dai difensori (Burdisso, Mexes e Riise). Francesco Totti, domenica prossima, compirà 33 anni e vorrebbe farsi un regalo: die gol lo dividono da Gabriel Batistuta, ottavo con 184 reti nella classifica dei marcatoridi tutti i tempi in serie A. Riuscirci proprio a Catania, un campo infuocato, sarebbe il massimo. Un regalo, di sicuro, non glielo ha fatto il giudice sportivo, che lo ha multato di 1.000 euro per l'ammonizione presa a Palermo.