LA REPUBBLICA (F. FERRAZZA) - Complicato staccarsi dal malessere di parte della tifoseria. La Roma riparte dalla contestazione di domenica scorsa per la sconfitta contro la Sampdoria, da quei fischi assordanti, seguiti dai cori contro i calciatori, apparsi un po’ spiazzati dalla presa di posizione dello stadio. In particolare della Sud, che prima della gara aveva pesantemente contestato anche Pallotta e la società. «
Col Verona dobbiamo vincere a tutti i costi e senza alibi perché siamo dei professionisti – l’unica via possibile indicata da Pellegrini – vincere aiuta a vincere e ci manca tanto». I giallorossi non riescono infatti a conquistare i tre punti da ben sette turni (ultima volta contro il Cagliari il 16 dicembre), dato che diventa ancora più inquietante se si cerca l’ultimo successo in trasferta: si risale al 5 novembre, due mesi e mezzo fa, alla gara di Firenze vinta 2-4. «La nostra stagione non è come tutti la descrivono – continua Pellegrini a Sky – è un momento delicato, ma siamo agli ottavi di Champions e in campionato dobbiamo pensare partita per partita, cercare di vincere tutte quelle che restano e magari a fine campionato qualcosa avremo recuperato». Nel centrocampo che domani alle 12.30 verrà schierato da Di Francesco, l’ex Sassuolo potrebbe insidiare il posto a Strootman, mentre De Rossi si riprenderà la maglia da titolare e una leadership che sembra esser mancata nelle partite che il capitano giallorosso è stato costretto a saltare per i guai al polpaccio. È invece stato accolto come un eroe in Russia, Totti, sbarcato insieme ad altre stelle del calcio per partecipare al “Giubileo delle Leggende”
, il secondo torneo che lo vedrà scendere in campo oggi, dopo quello in Georgia.