IL MESSAGGERO (S. CARINA) - Irascibile, burbero ma anche generoso, sorridente e affettuoso. Come quando domenica sera, al provvisorio pareggio contro il Genoa, ha alzato la maglia, esibendone unaltra con una dedica per la mamma: «Feliz dia Ma, te amo». Osvaldo è fatto così: vivace, istintivo, orgoglioso. Un esempio? Sempre
Confidenza con la rete avversaria lha sempre avuta, ma la regolarità con la quale sta segnando in questo avvio di stagione è un inedito: 8 gol in altrettante partite tra Roma e Nazionale. Cinque in quattro gare con la maglia giallorossa e contro il Genoa, prima doppietta romana. Difficile farne a meno. Ne sa qualcosa Destro che arrivato come lacquisto dellestate sta scivolando lentamente in panchina. Se sulla fascia destra Lamela sta trovando quella continuità che con Luis Enrique gli era mancata, al centro Osvaldo ramanzine a parte - è il titolare indiscusso. E se Zeman continuerà a pensarla come domenica sera si profilano tempi bui per lex senese. Intanto oggi si sottoporrà allecografia per il problema al polpaccio destro che lo ha costretto al forfait contro il Genoa e solamente in seguito si valuterà se sarà o meno disponibile contro lUdinese (per Florenzi, invece, leggero affaticamento muscolare).
«Difficilmente vedremo Totti, Osvaldo e Destro insieme»
Tornando ad Osvaldo, oramai ha convinto un po tutti. Da chi aveva pensato prima dellarrivo di Zeman di poterne fare a meno al ct Prandelli che oramai lo ha promosso partner di Balotelli. E peccato per quella gomitata al danese Stokholm che lo priverà dei prossimi impegni in azzurro. Vorrà dire che nei prossimi mesi la sua nazionale sarà la Roma. Pronto ad ogni evenienza. Anche se si dovesse giocare ad esempio Cagliari-Roma: il giudice sportivo Tosel ha già assegnato a tavolino la vittoria ai giallorossi per 3-0. Una decisione sul ricorso del club sardo verrà presa giovedì.