IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - Dani Osvaldo il gol dellex allandata lo ha voluto, cercato e trovato. Eccome: splendida rovesciata da fermo sotto la Sud, esultanza come a dire
Trentuno partite e otto reti in serie B ma soprattutto la conoscenza di colui che ancora oggi Osvaldo definisce il suo maestro: Zdenek Zeman. Non è difficile credergli, considerando che il boemo, avendo tra le mani un talento grezzo poco più che ventenne, gli ha insegnato i movimenti dellattaccante e tutti quei piccoli e grandi segreti che, soprattutto adesso che gioca in una squadra spiccatamente offensiva, gli sono utilissimi. In Salento ha conosciuto anche Claudio Fenucci: quando parla di lui, lamministratore delegato della Roma sembra quasi emozionarsi. In occasione del forum a Il Romanista, poco prima di Capodanno, disse del bomber:
«E un campione e deve ancora far vedere tutto il suo valore»
. Insieme sabato torneranno in Puglia ma mentre per Fenucci sarà la prima volta da avversario al Via del Mare, Osvaldo ha già affrontato il Lecce tre volte: quella allOlimpico con la Roma, terminata 2-1, e un doppio confronto nel 2009 (una vittoria e una sconfitta) ma con due maglie diverse. La prima a gennaio con la Fiorentina, la seconda qualche mese dopo col Bologna. Contro la squadra di Cosmi, Osvaldo ha quattro obiettivi: far vincere la Roma, segnare il quarto gol consecutivo dopo quelli contro Genoa, Milan e Novara, staccare Borini tra i marcatori stagionali (anche per la Nazionale, considerando che Prandelli lo segue sempre) e stare attento ai cartellini gialli.
È diffidato e unaltra ammonizione gli farebbe saltare lo scontro diretto contro lUdinese di mercoledì prossimo allOlimpico. Per questo, lui che di carattere a volte è troppo istintivo, dovrà ragionare bene ed evitare di cadere in provocazioni. Per sperare di giocare la Champions il prossimo anno la Roma ha bisogno di lui.