Luis Enrique: "Mai pentito della Roma"

La penna degli Altri
sabato, 28 aprile 2012 alle 12:10
IL TEMPO (M. DE SANTIS) - Le conferenze stampa di Luis Enrique sono un po' come la scatola di cioccolatini di Forrest Gump: non si sa mai quello che può capitare. Dentro non
Poco prima, però, era già arrivata un'altra stoccatina: «In qualche gara, soprattutto nelle ultime, è sembrato che ai miei mancasse la grinta e la voglia di vincere. Certo, nella nostra rosa, in alcuni giocatori, ci possono essere dei difetti. Più che altro, molte volte, non siamo riusciti a cambiare il corso delle partite. Sì, qualche volta c'è mancata la personalità. Ma non è una cosa che si compra al supermercato o che si ottiene da un mental coach. Il mental coach, poi, non è per la squadra ma per lo staff». Tutti colpevoli e nessuno innocente. «Io, però, non mi sono mai pentito di essere venuto alla Roma. La classifica dice che meritiamo di essere settimi, ma mancano ancora quattro partite, seppur difficilissime, e possiamo ancora qualificarci per l'Europa League. Ora è il momento di stringersi attorno alla squadra e fare quadrato. Alla fine della stagione guarderemo i problemi, cercheremo delle soluzioni, vedremo cosa succederà e deciderò cosa fare. Io penso comunque che la società, l’allenatore e i calciatori abbiano messo la prima pietra al progetto generale della Roma. Un modo di giocare, un codice etico e il sapere come comportarsi. Per ora, purtroppo, ci sono state troppe sconfitte ma sono sicuro che la Roma nel futuro vincerà. Sarà la Roma di Luis Enrique? Sarà la Roma dei romanisti, la Roma dei tifosi. Quella è la Roma vera».
La Roma vera, quella dei tifosi, nel frattempo rumoreggia. Soprattutto, nei confronti dello stesso Lucho. «Non posso giudicare se si è rotto qualcosa con l'ambiente da uno striscione. Dietro a uno striscione ci può essere una persona come possono essercene cento. Penso che i nostri tifosi siano incredibili e che sia anche normale che fischino. Io vivo la situazione come la deve vivere un professionista: non mollare fino all'ultimo e fare quello che credo sia più giusto». Commenti su Guardiola no, una precisazione sì: «Non sono scaramantico, le corna in Spagna non esistono. Mi dispiace che a quella foto che mi è stata scattata in Roma-Fiorentina sia stata data un'interpretazione del genere»
. Niente corna, siamo spagnoli.

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

big friedkin in the box

Giova compensare il silenzio?

lug 24, 14:08

LR24.IT (A. CIARDI) - Gli anni dei Friedkin sono caratterizzati dal silenzio di padre e figlio, al punto che si può persino pensare che non parlino perché odiano le proprie voci, che si vergognino di...

kone francia

Calciomercato Roma: lo United prepara l'affondo per Konè. Passi avanti con il giocatore, ora l'offerta ai giallorossi

lug 24, 13:47

Può entrare nel vivo la trattattiva la Roma e il Manchester United per la cessione di Manù Konè. Come scrive su X il giornalista Lorenzo Canicchio, i Red Devils hanno compiuto passi avanti con il gioc...

TRESOLDI1

Calciomercato Roma, dal Belgio: i giallorossi spingono per Tresoldi. Per il Brugge non è in vendita: no alla prima offerta di 35 milioni

lug 24, 13:28

Smaltita la delusione Summerville, la Roma lavora al vice Malen. Come scrive il giornalista Sacha Tavolieri, i giallorossi stanno spingendo per Nicolò Tresoldi, per il quale proseguono i colloqui con...

Foto

Loading