Lucho insegue certezze «Roma, ora accelera»

La penna degli Altri
domenica, 26 febbraio 2012 alle 10:02
CORSERA (L. VALDISERRI) - Il derby di andata? «Non me lo ricordo». Il derby di ritorno? «Non ci penso. Prima c'è l'Atalanta, che per me potrebbe anche essere l'ultima partita di tutto il campionato». Poiché Luis Enrique non pensa che a Bergamo arriverà la fine del mondo, c'è soltanto una ragione per le sue parole della vigilia: non vuole che i suoi giocatori abbiano la testa svuotata dallo scontro con la Lazio, tra sette giorni. Vecchio discorso: le sfide valgono tutte tre punti. In questo caso, però, c'è davvero sostanza: il derby sarà una partita decisiva se la Roma
Il treno per la zona Champions League, per adesso, ha fatto moltissime fermate e ha aspettato tutti, ma non può continuare così. È il momento di accelerare, altrimenti resteranno soltanto i rimpianti. Per l'occasione c'è il dubbio dei due diffidati (Juan e Gago), che in caso di ammonizione salterebbero il derby. Luis Enrique, come sempre, dice che la questione non lo influenzerà. Sembra logico, però, ipotizzare il brasiliano in panchina (con Kjaer in campo) e l'argentino titolare. Il grande dubbio resta nel ruolo di trequartista, viste la squalifica di Francesco Totti e la statistica che dice che, nelle sette volte in cui il suo capitano è stato assente, la Roma ha perso cinque volte: «Non ci sono solo le opzioni di Lamela e Pjanic, il trequartista può essere anche Marquinho, Perrotta, Bojan. Anche Osvaldo e Borini». Tutti, insomma. Dovendo buttarsi, diremmo Lamela.
Strenua la difesa di Kjaer: «Ha 22 anni, ha fatto un Mondiale, due stagioni in Italia e una in Germania. È un calciatore incredibile: ha fisico e una mentalità ottima per il calcio. E un grande futuro». A proposito del suo, di futuro, Luis Enrique ha voluto chiarire che di clausole per andare al Barcellona, nel caso in cui Guardiola dovesse dire stop, non ce ne sono: «Il futuro non esiste, l'ho sempre detto. Ho trovato l'accordo con un signore come Franco Baldini, non ho mai pensato di non rispettarlo. La società ha avuto tantissima fiducia in me, anche quando le cose non andavano bene. Dopo la Roma non so se lascerò il calcio o andrò altrove, non mi interessa. L'unica cosa sicura è che, se la società vuole, sarò qui fino alla fine del contratto».
A partire da oggi, a Bergamo, contro un'avversaria che, senza penalizzazione, sarebbe a soli 4 punti dalla Roma: «Credo che noi avremo il pallone e loro si chiuderanno, pensando a fare le ripartenze. Se non giocheremo una partita piena di concentrazione sarà molto difficile. La Lazio in crisi? Non parlo mai delle altre squadre. A me interessa la Roma. E poi non ci sono soltanto Roma e Lazio che possono arrivare al terzo posto, ma almeno cinque o sei squadre".

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

De Rossi

X, l'omaggio della Roma per De Rossi nel giorno del suo compleanno: "Tanti auguri, DDR"

lug 24, 9:37

Giornata speciale per Daniele De Rossi. L'ex capitano e allenatore giallorosso, oggi 24 luglio, compie 43 anni.  La Roma, tramite i propri canali social ufficiali, ha voluto mandare un messaggio a De...

Nuovo stadio

Stadio della Roma: Gualtieri e Rocca sono i subcommissari

lug 24, 9:30

Per lo stadio della Roma di Pietralata arrivano anche i subcommissari. Dopo il decreto congiunto del ministro per lo Sport con il ministro dell'Economia e con il ministro delle Infrastrutture, il Comm...

El Mala

Roma, Nusa e El Mala sono in pole per cancellare la beffa Summerville

lug 24, 9:26

LEGGO (F. BALZANI) - Rotta sulla Germania per rimediare agli errori e cercare di mettere a segno un colpo di mercato dopo 25 giorni di trattative e affari sfumati. La Roma, dopo la beffa Summerville,...

Foto

Loading