IL TEMPO (A. AUSTINI) - Dopo un settembre da applausi ecco l’ottobrata giallorossa, con appendice novembrina a Firenze. Sabato contro il Napoli si apre il nuovo ciclo della Roma: sette partite in ventidue giorni, fino alla trasferta al Franchi, che misureranno le ambizioni ad alti livelli del gruppo guidato da Di Francesco. Esami duri in campionato e Champions, dove la doppia sfida col Chelsea di Conte dirà quante chance hanno davvero Dzeko e soci di qualificarsi in un girone infernale. Ma si comincia da «
casa», dal confronto contro il Napoli celebrato dal mondo intero, una partita che Di Francesco definisce «fondamentale ma non ancora uno spareggio scudetto». Eusebio ha già fatto diversi scherzetti a Sarri e nei precedenti alla guida del Sassuolo ha fermato il suo Napoli tre volte su quattro: una vittoria per parte in casa e due pareggi. In totale il bilancio è in perfetto equilibrio: tre successi a testa e altrettanti pareggi. «Vogliamo rimanere attaccati là in alto – spiega il tecnico giallorosso a margine dell’evento «Festival del calcio» a Firenze – e questa partita ha un gusto particolare. La squadra da battere resta la Juve ma Roma e Napoli sono quelle che si sono avvicinate di più». In questi giorni sta studiando le contromisure per il gioco spumeggiante e a tratti irresistibile della banda di Sarri, «c’è stata un’evoluzione del suo sistema – spiega Di Francesco – io però preferisco lavorare prima sulla mia squadra». Con quali uomini? L’infermeria si sta svuotando ma la condizione di molti elementi è precaria, quindi la formazione sarà un mix tra scelte tattiche e valutazioni fisiche. Perotti è pronto a tornare titolare in attacco, ieri insieme a Karsdorp ed Emerson ha iniziato l’allenamento in gruppo compresi i primi minuti di partitella con la Primavera.
Il terzino olandese è guarito ma al massimo può andare in panchina, il brasiliano si staccherà dai compagni lavorando con i giovani di Alberto De Rossi per un paio di settimane appena torneranno i nazionali a Trigoria: il primo è stato Moreno squalificato col Messico, oggi tocca a Skorupski e da domani si rivedranno tutti gli altri. Per De Rossi, Pellegrini e Strootman ancora lavoro individuale, i primi due sono recuperabili per il Napoli, l’olandese ci proverà almeno per la panchina. Durante il riscaldamento di inizio allenamento si è visto anche Schick, che poi ha proseguito a parte: il suo obiettivo è mettersi a disposizione per la trasferta in casa del Torino del 22 ottobre, che seguirà alla gara dello Stamford Bridge. Poi tre gare di seguito all’Olimpico in una settimana contro Crotone, Bologna e ancora Chelsea, quindi il viaggio a Firenze prima della nuova sosta che precederà il derby. Il dubbio sull’orario di Roma-Napoli si scioglierà oggi: avrà avuto effetti il pressing di De Laurentiis sulla Lega per l’anticipo alle 18? Le tv sono contrarie e a Trigoria continuano a ripetere che «si gioca alle 20.45 ma tutto è possibile
». La verità è che ai giallorossi due ore in più o due ore in meno cambiano poco. Basta che si ricominci.