La Roma non c’è e rimane terza

La penna degli Altri
lunedì, 20 aprile 2015 alle 15:28
iturbe masiello roma atalanta 10042015
IL MESSAGGERO (U. TRANI) - Di pari in peggio. La Roma ormai è irriconoscibile. Anche agli occhi di Garcia che l’ha sempre difesa e che a quanto pare l’ha scaricata. L’1 a 1 contro l’Atalanta quart’ultima è la sintesi della prestazione più brutta della stagione. Perchè, dentro l’Olimpico semivuoto per la squalifica della Sud, il gruppo giallorosso ha mostrato tutti i suoi limiti. L’organico sicuramente è stato sopravvalutato, ma non basta questo a spiegare il nuovo flop. Perché se gli unici, oltre a Totti, a ricevere qualche applauso sono stati Florenzi e Nainggolan, due che ci mettono cuore e corsa, vuol dire che gli altri proprio non si sono presentati. Fermi in campo. Come fossero i busti del Pincio. E ad aspettare che il campionato finisca. Perché loro non ce la fanno più. Tutti con la lingua di fuori, fiacchi e imballati. La condizione atletica è insufficiente da novembre. Ma, ora che gli impegni infrasettimanali non ci sono più, nessuno è intervenuto per renderla almeno accettabile. Resta, invece, indecente. Se questo è un atleta: se lo chiedono anche gli avversari durante ogni partita e analizzando il comportamento di titolari e riserve. Ma se il fisico non è bestiale, anche psicologicamente gli interpreti sono sempre più fragili. Se qualche fischio, sull’1 a 0, è arrivato già al 15° del primo tempo per la banalità della manovra, chi ha personalità non si può certo spaventare solo perché il pubblico, sempre meno presente e più distante, fa sapere di non gradire lo spettacolo. Che tra l’altro è davvero modesto. In casa persi 17 punti, con 7 pareggi e 1 sconfitta, in 16 gare. Il crollo, soprattutto nei tre mesi e mezzo del 2015, è nato qui.
RIFONDAZIONE OBBLIGATA – Bisogna per forza ripartire da zero, dopo il 31 maggio. La Roma non è squadra. Non ha giocatori completi e preparati. Capaci di fare la differenza. Con i fatti e non con le chiacchiere, quelle sentite dopo il successo contro il Napoli. Il 13° pari di questo torneo, il secondo consecutivo, rovina il weekend perfetto. Almeno così doveva diventare dopo il ko della Lazio, sabato sera contro la Juve a Torino. Niente contro-sorpasso, ma solo aggancio. E terzo posto: biancocelesti in vantaggio per la differenza reti (+ 28 per Pioli, + 19 per Garcia). E con il Napoli quarto che si avvivicna (-5). Non è bastato nemmeno il vantaggio lampo, con il gol più veloce della stagione, rigore di Totti dopo 2 minuti e spicci. Le vele giallorosse non hanno sfruttato il vento. E i giocatori si sono limitati, come i comuni mortali, al solito struscio: domenica è sempre domenica. L’ex laziale Reja ne ha approfittato, nonostante abbia pensato più allo scontro diretto di domenica con l’Empoli (in panchina i diffidati Zappacosta e, per 65 minuti, Moralez). Ha ringraziato Astori per aver intralciato, sbadato e goffo, la corsa dell’ex giallorosso Emanuelson in area. E anche Denis per la trasformazione. Il match è come se fosse finito lì, a metà primo tempo. Il 4-4-1-1 dell’Atalanta basta per i giallorossi statici e slegati che vanno in tilt quando gli ospiti accennano qualche passo di possesso palla. Il 4-2-3-1 di Garcia è improvvisato con Paredes accanto a Nainggolan e diventato, dopo l’intervallo, 4-3-3, con l’arretramento di Florenzi (nel finale poi terzino). Dietro la linea dei 4 è bloccata pure nei terzini Torosidis e Holebas. Davanti il capitano e niente più. Pure se Ljajic conquista il rigore e se Florenzi ci prova sempre e comunque. Quando nella ripresa entra Keita per Paredes, il ritmo non cambia. L’andamento resta lento.
MAL DI GOL – La Roma, nelle ultime 9 partite, ha realizzato solo 6 gol. Adesso ha il 9° attacco del campionato. Il mercato non è stato sbagliato solo in inverno, ma anche in estate. I difensori li stiamo vedendo (e giudicando), mentre Spolli, arrivato a gennaio, ancora deve debuttare. Iturbe, il mistero oneroso dell’éra americana, ha segnato solo 1 gol e ha la media peggiore tra le punte della serie A. Lo hanno bocciato, dopo 57 minuti, Garcia e la gente. Ibarbo lo ha sostituito, ma è ancora a digiuno. Come Doumbia. Che è entrato nel finale, toccando due palloni (uno a centrocampo e uno in fuorigioco) e sistemandosi accanto a Totti, nel 4-2-4 che non ha cambiato la storia del match. Questo è il centravanti che passa Trigoria.

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Nusa

Calciomercato Roma, trattativa per Nusa in corso. Nessun affondo per El Mala

lug 24, 23:54

La Roma raffredda la pista per Saïd El Mala e concentra i propri sforzi sul fronte Antonio Nusa. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, l'ipotesi di un innesto dell'esterno d'attacco classe 2006...

Castro

Calciomercato Roma, contatti per Castro: 40 milioni la valutazione del Bologna, escluso l'inserimento di Dovbyk

lug 24, 23:07

La Roma mantiene vivi i contatti per Santiago Castro. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, i contatti tra la dirigenza giallorossa e il Bologna restano costanti per sondare le condizioni dell'...

rashford

Calciomercato Roma, idea Rashford nei contatti con il Manchester United per Koné: c'è l'ostacolo ingaggio

lug 24, 22:12

Un nome di primissimo piano riemerge nei dialoghi di mercato della Roma. Secondo quanto riferito da Lorenzo Canicchio, nel corso dei contatti avviati con il Manchester United per la trattativa legata...

Foto

Loading