Kjaer si presenta: "A Roma per imparare da Juan e Burdisso"

La penna degli Altri
venerdì, 09 settembre 2011 alle 10:39
IL MESSAGGERO (B. SACCA) - Simon Kjaer non si nasconde. E, pur toccando alcuni temi a rischio, parla senza il timore di sbagliare o di interferire con gli equilibri dello spogliatoio. «Totti è Totti. Secondo me deve giocare sempre. Ha enormi qualità, fa sempre la differenza
Kjaer ha 22 anni, è uno degli ultimi arrivati a Trigoria, e non conosce l’italiano alla perfezione sebbene abbia già giocato a Palermo: nonostante tutto, il ragazzo riesce a esprimersi con semplicità e sincerità, mostrando la personalità anche davanti ai taccuini e alle telecamere.
«La Roma deve andare in Europa: il Milan, l’Inter e la Juventus sono dei grandi club, ma noi potremo arrivare anche al primo posto. Certo, ci vorrà tempo, ma dopo cinque-dieci partite potremo valutare la nostra forza», il suo parere. Simon sorride spesso, e non scivola nell’imbarazzo neppure quando deve ricorrere all’inglese per spiegarsi. «Il mio obiettivo? Sono tornato in Italia, dopo l’avventura al Palermo, per far parte di un grande progetto. La Roma ha preso molti giovani e sono contento di essere qui. L’età media forse è bassa, ma ci sono Totti e De Rossi con grande esperienza». Prosegue, poi. «Ho davanti Juan e Burdisso, ma spero di ritagliarmi il mio spazio. Sono giovane, devo lavorare e migliorare parecchio, ma credo nelle mie qualità».
Simon ride, quasi, raccontando il motivo per il quale ha scelto la maglia numero 44. «Semplicemente perché il 4 lo ha Juan, il 14 e il 24 non erano liberi, e con il 34 è andata male in passato». La stagione trascorsa in Germania è stata una delusione. «E’ stata un’esperienza grande ma non positiva. In Germania si corre con la testa sotto al braccio, solo in avanti. In Italia si lavora di squadra, invece. Magath? Non ne parliamo...», confida. La trattativa tra la Roma e il Wolfsburg ha rischiato di interrompersi, però. «Sabatini mi diceva che avremmo trovato una soluzione», spiega. Dopodomani, comincerà il campionato della Roma. «Io sono pronto al 100% per giocare», assicura il danese, mostrando le braccia coperte dai tatuaggi. Intanto, i tifosi sistemano uno striscione davanti al cancello del Bernardini: «Con Luis e DiBenedetto se piamo lo scudetto»
. Kjaer esce e sorride: Magath, il suo burbero ex allenatore, è un ricordo.

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Antonio-Nusa

Ryan, via libera al colpo. Priorità a Nusa: avviati i contatti. Pericolo asta

lug 24, 8:30

Ryan Friedkin adesso vuole scendere in campo e cambiare passo. Dopo le due trattative sfumate per Greenwood e soprattutto, per Summerville, a Trigoria è arrivato il momento di reagire. Non con le paro...

4eb038460f82-luc8732

La nuova Roma non esiste

lug 24, 8:18

A un mese, oggi, dall'esordio in campionato all'Olimpico contro la Fiorentina, Gian Piero Gasperini si guarda intorno e - magari lontano da occhi indiscreti - non può fare a meno di mettersi le mani t...

Malen

Malen è tornato in gol dopo 3 minuti. Ma si ferma Pisilli: due settimane fuori

lug 24, 8:11

Dopo un Mondiale deludente condito anche da polemiche a distanza col ct Koeman, a Malen sono bastati tre minuti per tornare a segnare con la Roma. Certo in un'amichevole col Trastevere, formazione di...

Foto

Loading