La Roma supera il Genoa per 2-0 e reagisce alla beffa contro il Real Madrid, conquistando tre punti importanti nonostante le numerose assenze e il turnover. I gol di Santiago
Castro ed Emanuele
Lulli confermano le risorse a disposizione di Gian Piero
Gasperini, anche se la prestazione è cresciuta soprattutto nella ripresa. Per Mimmo Ferretti del Corriere dello Sport è arrivata
"una risposta di peso in un momento in cui serviva una risposta di peso", mentre Guido D'Ubaldo sottolinea la maturità mostrata dalla squadra. Tiziano Carmellini, su Il Tempo, esalta invece il talento di Castro, autore di un tocco da fenomeno.
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Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
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M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT
(...) Per restare lassù in classifica e per mandare un messaggio forte e chiaro alle rivali. Due gol, tre punti e la conferma che la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini non è poi così scarsa, seppur corta. (...)
Per obbligo, e pure per scelta, Gasp ha mandato in campo una Roma inedita, con sette giocatori nuovi rispetto alla formazione proposta contro il Real. Una vera e propria rivoluzione. Motivata, ovviamente. Terza gara di fila in spazi ristrettissimi, inevitabile buttar dentro forze fresche. Soprattutto fresche sotto l'aspetto mentale. (...) Al pronti e via, Roma con due 2007, due 2004 e tre 2003 titolari. Una mossa rischiosa, quella di GPG, ma figlia anche della fiducia che ha in tutto il gruppo. Visto il risultato, una mossa che ha dato il risultato sperato, anche se con una prestazione solo nella ripresa all'altezza delle reali ambizioni della squadra giallorossa. Non c'è Malen? Segna Castro, e la barca va...
GUIDO D'UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT
La Roma ha vinto con una prova di maturità. Contro il Genoa ha faticato, ha sofferto, ma alla fine è riuscita a portare a casa una vittoria che pesa. (...) Tra infortuni, squalifiche e scelte tecniche l'allenatore ha confermato solo quattro giocatori rispetto a mercoledì sera. Contro un altro ex, De Rossi, la Roma ha faticato a ripetere la prestazione che per 70 minuti aveva colto di sorpresa Mourinho.
(...) Questa squadra è riuscita ad avere pazienza, ha saputo aspettare, senza mai mollare. All'inizio della ripresa c'è voluta una magia di Castro per sbloccare il risultato, contro un Genoa che ha creato anche qualche problema alla difesa giallorossa. Poi è stato Lulli a mettere al sicuro il risultato. Bella la favola di questo ragazzo di 19 anni, originario di Palestrina. Ma resta soprattutto la prestazione di una squadra piena di seconde linee, che hanno dato qualche soddisfazione a Gasperini. (...) La Roma lo ha fatto vincendo in maniera diversa rispetto a tutte le altre partite di questo campionato. Ha dimostrato di avere carattere, in una fase delicata della stagione. Nei prossimi giorni ci saranno altre partite difficili, con pochi giorni per poter recuperare. Gasperini ritroverà qualche titolare, ma intanto sa che di questo gruppo potrà fidarsi.
ALESSANDRO BOCCI – CORRIERE DELLA SERA
(...) Anche la Roma, al momento la rivale più credibile dei nerazzurri per lo scudetto, ha stentato sino all'intervallo prima di piegare il Genoa con una formazione per sette undicesimi diversa da quella vista contro il Real Madrid e soprattutto con due soli titolari in campo. Gli infortuni pesanti e la squalifica di Malen non sono facili da assorbire, ma Gasperini, che ha scelto di non scegliere tra campionato e coppa, si è preso un rischio.
TIZIANO CARMELLINI – IL TEMPO
Poteva sembrare semplice, ma non lo era affatto: per mille motivi. L'amarcord di DDR, le fatiche Champions, l'assenza di nove titolari. Ma alla fine la Roma va oltre, mette tutto alle spalle con il primo gol in Serie A del giovane Lulli (classe 2007), ma soprattutto grazie al tocco da fenomeno (dicesi "scavetto") di Castro, l'argentino meno utilizzato da Gasp anche lui alla prima rete nella Capitale.
(...) A forza di godere delle delizie targate Malen, i tifosi della Roma avevano dimenticato di avere in panchina tale Castro: attaccante dal talento puro, affamato di gol, un altro in grado di trasformare in perla qualsiasi pallone. E ieri sera ne ha dato dimostrazione, sbloccando una partita molto complicata contro l'ottimo Genoa di De Rossi che a venire nel suo ex stadio a fare la vittima sacrificale non aveva nessuna intenzione.
(...) Certo, poi c'è il calendario, un inferno: tre partite in sette giorni e la Champions pesa tanto. Soprattutto dopo una sconfitta maturata in quel modo contro il Real Madrid dominato per ottanta minuti prima di ricevere in cambio tre sberle in pieno volto. E tra due giorni si torna già in campo: martedì all'Olimpico arriva lo Slovan Bratislava. Insomma un tour de force per il quale ci vorrebbe davvero una panchina reale che Gasperini (ieri per lui successo numero 300 in Serie A) ancora non ha.