La Roma torna da Como con un pareggio a reti bianche, al termine di una partita segnata dall'espulsione di Malen e dalle polemiche per la direzione arbitrale di Fabbri. I giallorossi mostrano due volti: un primo tempo di qualità, con occasioni importanti, e una ripresa più complicata, nella quale sono costretti a difendersi in inferiorità numerica. Ivan Zazzaroni, sulle colonne del Corriere dello Sport, sottolinea soprattutto quanto di buono mostrato inizialmente dalla squadra di
Gasperini: "
È stato bello vedere in azione quella versione della Roma". Anche Tiziano Carmellini, su Il Tempo, si sofferma sulla prestazione dei giallorossi e sulle conseguenze del pareggio: "Gasp a Como limita i danni". Resta soprattutto il rammarico per un'occasione mancata, dopo una prima parte di gara giocata ad alto livello.
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
I. ZAZZARONI - CORRIERE DELLO SPORT
La più bella mezz'ora della stagione, quella iniziale della Roma. Probabilmente la migliore del campionato tutto da metà agosto a oggi. Perché fino al trentesimo il lavoro e la strategia di Gasperini e l'applicazione dei suoi non hanno permesso al Como, la squadra più piacevole e ammirata, di fare qualcosa di calcisticamente apprezzabile.
Non avevo ancora visto i ragazzi di
Fabregas costretti alla palla indietro e a rallentare il gioco: non riuscivano a ripartire, perdevano quasi tutti i contrasti, subivano l'aggressione, gli anticipi, i raddoppi e le geometrie della Roma che oltretutto ha avuto un paio di chiarissime occasioni da gol con Dybala (da quella posizione non sbaglia mai) e Pellegrini (palo). […]
Il Como si è riconosciuto dopo l'espulsione di Malen, della quale si occupa in modo più approfondito il nostro Pinna (che ha sottolineato anche l'assenza di un giallo a Wesley): dopo l'uscita dell'olandese, dicevo, abbiamo assistito a un altro film. A una non-partita perché la Roma è vissuta soltanto nella sua area, mentre il Como ha affittato il pallone, ma senza trovare il modo di farle male. […]
Dalla mezz'ora iniziale a quella finale, dunque, e in mezzo una sorta di terra di nessuno: la Roma, che nella prima parte aveva dipinto, ha dovuto abbandonare colori e pennelli per ridursi a morsa e martello, un lavoro da fabbri insomma: palloni calciati lontano dall'area e nessuna ricerca della manovra. Ha però confermato una solidità incoraggiante e una notevole capacità di mostrarsi squadra.
T. CARMELLINI - IL TEMPO
Nessuno se lo sarebbe aspettato, eppure la Lazio di Lotito, si proprio quella che gioca ormai da una vita senza pubblico in casa, travolta dalla legittima protesta dei tifosi, quella del presidente più odiato d'Italia, sta lì in vetta alla classifica di serie A insieme ai campioni in carica dell'Inter. Così, mentre i nerazzurri sono all'inseguimento del bis iridato, nella sponda biancoceleste della Capitale, si avanza a fari spenti, complice anche un pizzico di fortuna, facendo registrare una partenza record: mai la Lazio aveva iniziato la stagione con un striscia così positiva. Il merito? In parte dei tifosi che con la loro pressione hanno costretto il patron a fare due o tre colpi in extremis sul mercato rivelatesi poi decisivi e che senza l'«accerchiamento» non avrebbe mai fatto, ma anche e soprattutto di Gattuso. L'ex ct azzurro è riuscito a isolare il gruppo da un ambiente per certi versi assurdo perché i tifosi continuano a disertare lo stadio nelle partite casalinghe, per poi presentarsi in massa nelle sfide in trasferta. Dice contagi anche il calendario... Sì, vero, ma intanto la Lazio sta lassù e si gode un primato sul quale alla vigilia della stagione nessuno avrebbe puntato un euro.
Di tutt'altro umore il gruppo giallorosso tornato da Como con un solo punto. Oddio, per come si era messa è un punto d'oro, ma l'amarezza per l'espulsione di Malen e soprattutto per come si è concretizzata (il fallo c'è ma l'azione andava fermata prima), contribuisce a «sporcare» un risultato altrimenti eccellente: perché fare punti a Como quest'anno non sarà cosa facile per nessuno. Peccato perché la banda di Gasperini contro Fabregas & Co. aveva giocato una prima parte di gara eccellente, ma la poca lucidità dell'arbitro Fabbri (che già lo scorso anno aveva sbagliato nella stessa gara) ha indirizzato la partita su un altro binario. Ora giusto il tempo per ricaricare le batterie e all'Olimpico arriveranno i fenomeni del Real Madrid (ci sarà anche Mbappé: smaltito l'infortunio e quindi regolarmente in campo). Partita che decreterà il ritorno in Champions della Roma (la prima dell'era Gasperini), ma anche il ritorno di Mourinho nella Capitale. Uno «special» che non passa mai inosservato.
I. CUCCI - GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO SPORT
Clamoroso al Sinigaglia!!! «Dopo 54 partite giocate in Serie A, è arrivato il primo 0-0. Con
Como-Roma - precisa il bollettino di guerra - si interrompe la striscia più lunga di pareggi a reti bianche nella storia del nostro campionato a venti squadre. I resti della squadra più ambiziosa scendono in disordine le valli che avevano salito con orgogliosa sicurezza. Firmato Michael Fabbri, arbitro di Ravenna.
Massì, qualche decisione irritante. Ma senza VAR. E in fondo risultato giusto. Grazie. Ironizzo. Non sfotto. Capitemi: io sono di quella generazione di scribi cresciuti con l'insegnamento di Annibale Frossi: «L'esito ideale della partita è il pareggio per zero a zero. I gol sono errori della difesa». L'adottò anche Brera, feci finta di ubbidire, era il mio direttore, ma alla fine ho trattenuto l'insegnamento vero: primo, non prenderle - attribuito a Bearzot; secondo: è imperativo vincere - attribuito a Boniperti. […]
Niente lacrime per Como-Roma, la giornata disgiunta è cominciata invece con una ricaduta dolorosa della Fiorentina a Genova, rilancio di papà De Rossi; poi l'esplosivo 3 a 0 dell'Inter ai danni del Parma, tutto in mezz'ora, e un meritato riposo dei guerrieri; l'utile ma non liberatorio 3 a 0 del Napoli col Frosinone; la vittoria orsolinizzata del Bologna a Lecce e il pareggiaccio dell'incerto Milan con il Sassuolo. Amen. […]