Gasperini arriva in zona mista sconsolato, deluso per l’epilogo drammatico. Una sconfitta che fa molto male, soprattutto per il modo in cui è arrivata. La sua
Roma ha dominato per 80 minuti contro il Real di Mou e poi si è vista rimontare in 8’, prendendo tre gol in fotocopia. «Ci siamo piantati sul traguardo. Abbiamo avuto un blackout, sembravamo delle sagome passive. Questo è quello che fa più male. Abbiamo perso una partita dominata e condotta in modo notevole, dispiace tanto. C’è grande rammarico». […]
«Sicuramente dobbiamo crescere dal punto di vista della personalità, bisogna fare uno step. È una questione mentale. Può essere che quando si alza il livello ci venga un po’ di “braccino”. È una delusione immensa. Siamo passati da una serata trionfale a una grande sofferenza. Abbiamo fatto una partita ottima per 80 minuti, dominando il
Real Madrid. Potevamo fare altri tre o quattro gol, poi dopo il 3-2 ci siamo paralizzati. Loro non sono stati alla nostra altezza, ma hanno fatto gol sfruttando tre palle inattive. Certo, i gol valgono anche così, ma fa male trovarsi a commentare un epilogo del genere dopo una gara giocata così». […]
La Roma, quindi, dovrà ripartire da qui. Tenendosi stretti gli 80 minuti di qualità e bel gioco, ma lavorando sulla concentrazione, specialmente nei minuti finali. «Crescere vuol dire anche questo. Stiamo facendo passi da gigante - ha proseguito Gasperini -, ma in questo facciamo ancora fatica. Se prendi tre gol uguali a difesa schierata un problema c’è ed è frutto di un errore collettivo, non dei singoli. È un discorso mentale. Dobbiamo essere lucidi nell’analisi e ricominciare da quanto abbiamo fatto contro una super squadra come loro. Le partite, però, vanno portate fino in fondo. Non conta andarci vicino. La prestazione è stata di livello e questo è sicuramente un punto di ripartenza. Abbiamo dominato, siamo stati superiori, mettendo sotto un Real Madrid mai alla nostra altezza». […]
«Non ho parole per quello che è successo. La partita era nelle nostre mani, non capisco come siamo riusciti a perdere. Abbiamo subito tre gol molto simili, con calci piazzati che ci hanno condannato. Ci servirà da lezione. Penso sia stata una questione di testa, non fisica e non tecnica. Io ancora non ci voglio credere. Abbiamo preso tre gol uguali, non va bene. È una sconfitta che fa male: dobbiamo reagire subito, siamo delusi ma dobbiamo prendere il buono di quanto fatto stasera. Ma c’è tanta delusione. Eravamo pronti a esultare per una grande vittoria e invece siamo qui a leccarci le ferite dopo una sconfitta incredibile».
(gasport)