Gasperini, che botta: "Paralizzati nel finale. C'è stato un blackout"

La penna degli Altri
di Matteo Esposito
Gasperini (1)
Gasperini arriva in zona mista sconsolato, deluso per l’epilogo drammatico. Una sconfitta che fa molto male, soprattutto per il modo in cui è arrivata. La sua Roma ha dominato per 80 minuti contro il Real di Mou e poi si è vista rimontare in 8’, prendendo tre gol in fotocopia. «Ci siamo piantati sul traguardo. Abbiamo avuto un blackout, sembravamo delle sagome passive. Questo è quello che fa più male. Abbiamo perso una partita dominata e condotta in modo notevole, dispiace tanto. C’è grande rammarico». […]
«Sicuramente dobbiamo crescere dal punto di vista della personalità, bisogna fare uno step. È una questione mentale. Può essere che quando si alza il livello ci venga un po’ di “braccino”. È una delusione immensa. Siamo passati da una serata trionfale a una grande sofferenza. Abbiamo fatto una partita ottima per 80 minuti, dominando il Real Madrid. Potevamo fare altri tre o quattro gol, poi dopo il 3-2 ci siamo paralizzati. Loro non sono stati alla nostra altezza, ma hanno fatto gol sfruttando tre palle inattive. Certo, i gol valgono anche così, ma fa male trovarsi a commentare un epilogo del genere dopo una gara giocata così». […]
La Roma, quindi, dovrà ripartire da qui. Tenendosi stretti gli 80 minuti di qualità e bel gioco, ma lavorando sulla concentrazione, specialmente nei minuti finali. «Crescere vuol dire anche questo. Stiamo facendo passi da gigante - ha proseguito Gasperini -, ma in questo facciamo ancora fatica. Se prendi tre gol uguali a difesa schierata un problema c’è ed è frutto di un errore collettivo, non dei singoli. È un discorso mentale. Dobbiamo essere lucidi nell’analisi e ricominciare da quanto abbiamo fatto contro una super squadra come loro. Le partite, però, vanno portate fino in fondo. Non conta andarci vicino. La prestazione è stata di livello e questo è sicuramente un punto di ripartenza. Abbiamo dominato, siamo stati superiori, mettendo sotto un Real Madrid mai alla nostra altezza». […]
«Non ho parole per quello che è successo. La partita era nelle nostre mani, non capisco come siamo riusciti a perdere. Abbiamo subito tre gol molto simili, con calci piazzati che ci hanno condannato. Ci servirà da lezione. Penso sia stata una questione di testa, non fisica e non tecnica. Io ancora non ci voglio credere. Abbiamo preso tre gol uguali, non va bene. È una sconfitta che fa male: dobbiamo reagire subito, siamo delusi ma dobbiamo prendere il buono di quanto fatto stasera. Ma c’è tanta delusione. Eravamo pronti a esultare per una grande vittoria e invece siamo qui a leccarci le ferite dopo una sconfitta incredibile».
(gasport)

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