Rivalsa. Questa è la parola che frulla nella testa di Donyell Malen da un paio di giorni. Un po' per l'espulsione di Como un po' per la finale persa nel 2024 contro il Real Madrid quando vestiva la maglia del Borussia Dortmund: «Sarà un'esperienza speciale. Fin da quando sono arrivato la Champions era l'obiettivo, ora ci siamo riusciti e abbiamo l'opportunità di goderci la serata». Alla fine ha ricevuto una sola giornata di squalifica per il rosso rimediato domenica pomeriggio, salterà la sfida col Genoa e tornerà in campionato per la delicata trasferta di Napoli. Bobby, però, si difende: «Sono deluso e frustrato, ma non volevo far male a nessuno. L'arbitro avrebbe potuto prendere due decisioni e purtroppo ha preso quella peggiore per mei Fortunatamente i miei compagni hanno giocato molto bene e siamo riusciti a prendere un punto. Ora guardo avanti. Dopo la gara mi sono scusato anche nello spogliatoio. Non mi capitava da molto di essere espulso ed è stato molto stressante vivere la partita dallo spogliatoio. Con il Real sarà diverso e farò tutto il possibile per aiutare la squadra». Pensa a voltare pagina e a cercare il primo gol in maglia giallorossa in Champions. In carriera ne ha già messi a referto sei. A Istanbul era stato decisivo con l'assist, ora vuole tornare a fare quello che gli riesce meglio. È rimasto a secco con Inter e Como e da quando è arrivato nella Capitale non è mai rimasto a digiuno per tre partite di fila.
Malen a Roma ha ritrovato il sorriso che aveva perso a Birmingham. Ha sentito fin da subito la fiducia di Gasperini, ama girare la città e a Trigoria ora c'è anche la sorella della moglie che gioca con la Roma Primavera Femminile. Ieri in conferenza stampa ha ribadito l'importanza del tecnico nella scelta di trasferirsi lo scorso gennaio: «È stato determinante per la fiducia che mi ha dato. Mou è lo Special One? Anche Gasperini è un allenatore speciale. Mi dà tanta fiducia e tanto supporto, sono molto contento di averlo», parole al miele e poi aggiunge: «Sono stati importanti anche i compagni di squadra per come mi hanno accolto oltre alla tifoseria. Tutti questi fattori hanno contribuito al mio ambientamento». È armai un idolo per i romanisti ed è difficile non affezionarsi a un giocatore che ha segnato venti gol in ventiquattro presenze.
Da quando ha giocato la sua prima partita (18 gennaio) nessuno ha fatto meglio nei cinque principali campionati europei. Dietro di lui ci sono Kane e Raphinha, entrambi a quota 18. La marcatura in Champions gli manca dalla stagione 2024/2025. Due in quel caso di cui uno proprio al Real Madrid, ma quella gara finì 5-2. Una goleada dei Blancos al Bernabeu. Questa sera a spingerlo ci saranno gli oltre 60mila dell'Olimpico: «È molto importante contare sui nostri tifosi in particolare nei momenti difficili della partita. Il pubblico ti trascina sempre». [...]