Dzeko sa come si fa: deve soltanto concedere il bis

La penna degli Altri
martedì, 31 ottobre 2017 alle 12:16
dzeko trigoria
IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) - La doppietta da urlo di Stamford Bridge sembra lontana anni luce. Te ricordi quer go contro er Cersi? Mamma mia che suatta… Eppure sono passati solo pochi giorni. Ma uno come lui non può permettersi di restare tre partite di fila senza segnare, perché in questi casi parte il solito ritornello: Che t’avevo detto? È un pippone… Edin Dzeko non va in gol dalla partita di Londra: tre gare di campionato, zero gol. Linfa pura per i suoi detrattori; per coloro che non aspettano altro che il momento per sentirsi, tronfi di se stessi, dalla parte della ragione. Tipo questo momento, con il bosniaco inceppato. Eppure, udite udite, la Roma con Edin a secco ha vinto tutte tre le partite. Quanti continuano a sostenere che la squadra di Eusebio Di Francesco sia Dzeko-dipendente possono accomodarsi all’uscita. Si sa, però, che quando uno si mette in testa una cosa è complicato assai fargli cambiare idea, specie se il cervello funziona a gettoni; quindi Dzeko, 39 gol nella passata stagione, già 10 in quella in corso, in questa città – un tempo bellissima, oggi ridotta ai minimi termini – non può permettersi di restare meno di due settimane senza segnare. La Roma, sia chiaro, ha bisogno come il pane dei suoi gol, e pure di quelli degli altri della rosa; e sarebbe davvero bello, provate un attimo a chiudere gli occhi, ripartire proprio dai Blues. Così, tanto per dare un’altra sverniciata ai sapientoni cittadini. È una vita, ad esempio, che Dzeko non va in gol in tre partite consecutive in Champions: la prima e finora ultima volta gli è capitata quando indossava la maglia del Wolfsburg, stagione 2009-10, e nella fase a gironi fece piangere in fila i portieri di Besiktas, Cska Mosca e Manchester United. Riuscisse a bucare ancora Courtois, dopo aver dato un dispiacere a Baku all’amico fraterno Sehic, Dzeko si toglierebbe un grosso sfizio e, con tutta probabilità, darebbe una grande mano alla Roma.
ICONE – Se uno come lui è stato inserito nella lista dei migliori trenta calciatori del 2017, vuol dire che in fondo tanto scarso non è. Vi sveliamo un segreto: Edin non vincerà il Pallone d’Oro. Fatevene una ragione, esultate o deprimetevi ma sarà così. Però vale la pena snocciolare un dato: Dzeko, in questa speciale lista, è in compagnia di attaccanti come Totti, Batistuta, Voeller e Charles. Autentici eroi giallorossi, sul conto dei quali nessuno si è mai permesso di dubitare. Nessuno di questi, ne converrete, è stato mai etichettato come un pippone semplicemente perché non lo era. Questione di numeri, questione di gol. Che qui valgono per tutti tranne che per il bosniaco. E allora tiraje n’antra suatta, e buonanotte ai suonatori.

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