Derby degli opposti

La penna degli Altri
venerdì, 02 marzo 2012 alle 8:28
IL TEMPO (L. SALOMONE/A. AUSTINI) - Li separano venticinque anni e il modo di vedere il calcio. Il derby di domenica è anche la sfida tra due tecnici agli antipodi. Il giovane e offensivista Luis Enrique contro la «vecchia volpe» Edy Reja di nuovo di fronte dopo l’altalena di emozioni dell’andata. Il romanista, stavolta, vuole ridere
C’è chi lo adora e chi lo considera un pazzo, di «Lucho» si parla sempre e comunque. In questa settimana ancora di più: solo ieri lo spagnolo ha ritrovato De Rossi dopo l’esclusione di Bergamo e tutto quello che ne è derivato. Nessun confronto personale, tantomeno un discorso collettivo nello spogliatoio con la squadra ricomposta dopo gli impegni con le nazionali: Luis Enrique ha fatto tutto in campo. Due parole sul derby e sul momento delicato e poi squadra al lavoro. De Rossi si è mosso bene e pare che lo spagnolo abbia gradito.
Il resto della giornata ha riservato una buona notizia inattesa e una cattiva messa in preventivo: Totti si è allenato con i compagni e il suo infortunio di mercoledì si può già considerare un ricordo, mentre Pjanic, per il secondo giorno di seguito, non si è affacciato sul campo. Una scelta concordata tra i medici e l’allenatore, dopo che la Bosnia, fregandosene della richiesta partita da Trigoria, lo ha fatto giocare martedì scorso per 81 minuti nell’amichevole contro il Brasile. La Roma ha deciso di farlo rifiatare per evitare un sovraccarico sul muscolo infiammato e a rischio lesione. Oggi Pjanic dovrebbe allenarsi regolarmente e a quel punto i dubbi sulla sua presenza scompariranno. Altrimenti sarebbe un bel problema: Gago è squalificato (come Osvaldo e Cassetti), Perrotta non è al top anche se ieri si è allenato, Simplicio è entrato in infermeria per una lieve distorsione alla caviglia sinistra. Gli unici superstiti a centrocampo sono De Rossi, Marquinho e Greco: il primo sarà in campo, il secondo ha parecchie speranze, il terzo giocherà solo in caso di emergenza. L’attacco è fatto: Totti dietro Borini e Lamela, con Bojan ruota di scorta. In difesa, ristabilito Rosi, resta il dubbio sui centrali: Juan-Heinze o rilancio di Kjaer? Con Luis Enrique tutto è possibile.
E Reja? Aspetta la madre di tutte le partite cercando il colpo che lo possa fare entrare definitivamente nel cuore dei laziali. Perché è vero che ha spezzato il tabù all’andata, vincendo un derby all’ultimo respiro ma è altettanto certo che prima ne aveva persi quattro. Ecco l’esame decisivo in una partita che si trova a vivere dopo un periodo tormentato tra dimissioni annunciate e poi rientrate. Ci sarà Edy, dunque, nonostante Zola all’orizzonte, a guidare la Lazio. I biancocelesti arrivano alla sfida in difficoltà con cinque vittorie ma anche quattro sconfitte nelle nove gare giocate dopo la sosta natalizia. Una squadra senza equilibrio capace di grandi imprese ma anche di pesanti cadute come a Siena e Palermo. Reja è lacerato, vorrebbe ripetere la condotta tattica dell’andata un po’ rischiosa che con il pressing alto mise molto in difficoltà il gioco della Roma, nel frattempo però sa che un pareggio sarebbe un ottimo risultato perché farebbe salire a otto punti virtuali il vantaggio sui giallorossi grazie agli scontri diretti. Quindi squadra attendista e pronta al contropiede cercando di imitare l’Atalantadi domenica scorsa, questa l’alternativa anche se le prove della difesa laziale consiglierebbero l’altro atteggiamento. Oltretutto solo oggi Konko e Radu conosceranno il loro destino ma è difficile che Reja li schieri. Molto probabile che scatti l’ora di Scaloni e Garrido, due giocatori molto criticati (soprattutto il secondo) attesi dall’occasione della vita. Oltre ai due esterni titolari mancheranno anche Stankevicius, Zauri, Brocchi, Lulic, Cana e Rocchi: otto giocatori, un record negativo che costringerà il tecnico a convocare i primavera Sbraga e Zampa per la panchina. Due laziali, tifosi veri, ora a caccia di un sogno nel derby così come il «romanista» Candreva che spera di conquistare la curva Nord e trasformare i fischi in applausi. Reja quindi punterà tutto su Klose e sul ritrovato Mauri, oltre che sulla vena di Ledesma ed Hernanes. Poi sarà derby con tutte le sue emozioni.

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